teorie circa, NATURA DIVINA E NASCITA DA DIO

teorie circa, NATURA DIVINA E NASCITA DA DIO

documento incompleto - bozza


 DIALOGO NEL WEB.. ma [[IN DOPPIE PARENTESI QUADRE, è IL MIO PENSIERO PERSONALE]]

 

1 Giovanni 5,4 («Tutto quello che è nato da Dio, vince il mondo»)

e poi dice:

«...il cristiano ha, sin dall'inizio, nella sua natura divina, quanto gli serve, per vincere, in questo mondo».

La natura divina ce l'ha soltanto Dio: l'uomo può avere avuto la nuova nascita, cioè la nascita dallo Spirito.[(questo modo di parlare, è contraddittorio, quindi: "La natura divina ce l'ha soltanto Dio:" ma, in Cristo Gesù, vero uomo, e vero Dio, questa natura divina è stata partecipata anche a noi)]

[[La natura umana, può avvenire nella nascita, ma, può essere acquisita una nuova natura divina, nella rinascita: "essere nati di nuovo nello spirito Santo"

 

Faccio notare, che, l'espressione «natura divina» non intende l'essere uguali a Dio, ma, essere di natura divina, significa, poter entrare in relazione con Dio, come figli divini,

[[ ma, essere uguali a Dio, ed essere divini, sono due cose diverse, che, non possono essere accomunate! infatti, è scritto: "un giorno saremo simili a lui, poiché, lo vedremo così come egli è" quindi, in attesa di essere trasformati, noi dobbiamo vivere in fede, oggi, questo appartenere, alla famiglia di Dio, quindi è la trinità, l'ambito in cui il cristiano, deve esprimere la propria maturità di fede ]]

ma, essa parla della rigenerazione, da parte di Dio, chiamata in greco «nascita dall'alto» (ossia da Dio) o «nascita dallo Spirito».

Giovanni la spiegò, così, in contrapposizione al rifiuto giudaico:

«A tutti quelli che l'hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli, cioè, che, credono nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma, sono nati da Dio» (Gv 1,12s).

Riguardo alla nascita dallo Spirito si veda:

1). Gv 3,5s.8; 5. Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6. Quel che è nato dalla carne, è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. 7. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. 8. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma, non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito».

2). Gal 4,29;

E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora. Galati 4,1 Ecco, io faccio un altro esempio: per tutto il tempo che l'erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, pure essendo padrone di tutto; 2 ma dipende da tutori e amministratori, fino al termine stabilito dal padre. 3 Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo. 4 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, 5 per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. 6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
8 Ma un tempo, per la vostra ignoranza di Dio, eravate sottomessi a divinità, che in realtà non lo sono; 9 ora invece che avete conosciuto Dio, anzi da lui siete stati conosciuti, come potete rivolgervi di nuovo a quei deboli e miserabili elementi, ai quali di nuovo come un tempo volete servire? 10 Voi infatti osservate giorni, mesi, stagioni e anni! 11 Temo per voi che io mi sia affaticato invano a vostro riguardo.
12 Siate come me, ve ne prego, poiché anch'io sono stato come voi, fratelli. Non mi avete offeso in nulla. 13 Sapete che fu a causa di una malattia del corpo che vi annunziai la prima volta il vangelo; 14 e quella che nella mia carne era per voi una prova non l'avete disprezzata né respinta, ma al contrario mi avete accolto come un angelo di Dio, come Cristo Gesù.
15 Dove sono dunque le vostre felicitazioni? Vi rendo testimonianza che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati anche gli occhi per darmeli. 16 Sono dunque diventato vostro nemico dicendovi la verità? 17 Costoro si danno premura per voi, ma non onestamente; vogliono mettervi fuori, perché mostriate zelo per loro. 18 È bello invece essere circondati di premure nel bene sempre e non solo quando io mi trovo presso di voi, 19 figlioli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi! 20 Vorrei essere vicino a voi in questo momento e poter cambiare il tono della mia voce, perché non so cosa fare a vostro riguardo.
21 Ditemi, voi che volete essere sotto la legge: non sentite forse cosa dice la legge? 22 Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. 23 Ma quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa. 24 Ora, tali cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due Alleanze; una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, rappresentata da Agar 25 - il Sinai è un monte dell'Arabia -; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli. 26 Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre. 27 Sta scritto infatti:
Rallègrati, sterile, che non partorisci,
grida nell'allegria tu che non conosci i dolori del parto,
perché molti sono i figli dell'abbandonata,
più di quelli della donna che ha marito
.
28 Ora voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco. 29 E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora. 30 Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera. 31 Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma di una donna libera.

riguardo alla nascita da Dio si veda:


1 Gv 3,9; 4,7; 5,1.5.18.

1). 1 Giovanni 3,9; Chiunque è nato da Dio non commette peccato, perché un germe divino dimora in lui, e non può peccare perché è nato da Dio.

2). 1 Gv 4,7; Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio.

3). 1Giovanni 5,1. Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. 1Giovanni 5,5. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? 1Giovanni 5,18. Sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca: chi è nato da Dio preserva se stesso e il maligno non lo tocca.

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* Ora, sebbene i credenti rigenerati siano «uomini della stessa natura umana» dei non-credenti e debbano rifiutare, ogni adorazione o venerazione cultuale (At 14,14ss

Sentendo ciò, gli apostoli Barnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando),

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* Dio per mezzo delle sue promesse ha fatto sì, che, diventassimo «partecipi della natura divina»

Con queste, ci ha donato i beni grandissimi e preziosi, che, erano stati promessi, perché diventaste per loro mezzo, partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione, che, è nel mondo a causa della concupiscenza. (2 Pt 1,4); ciò è avvenuto come caparra alla conversione (aspetto umano) e alla rigenerazione (opera divina), allorquando i credenti sono «fuggiti dalla corruzione, che è nel mondo per via della concupiscenza» (v. 4b; cfr. vv. 1ss; vv. 5ss ciò che è nato, può svilupparsi),

* e avverrà come piena realizzazione alla risurrezione.

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Chiaramente tale «natura divina» non è un obiettivo da raggiungere alla fine di un lungo cammino, come nella spiritualità gnostica, ma, rappresenta la rigenerazione spirituale all'inizio del cammino cristiano, cioè, nel battesimo.

Inoltre Pietro parla del fatto di essere stati «fatti partecipi» d'essa, non di essere diventati divini in sé, come suggerisce la spiritualità esoterica.

Paolo espresse tale concetto anche diversamente, quando affermò di essere morto con Cristo, e che Egli viveva in lui (Gal 2,20).


In tale simbiosi poté dire: «Portiamo sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù, si manifesti nel nostro corpo; poiché, noi che viviamo, siamo sempre esposti alla morte, a causa di Gesù, affinché, anche la vita di Gesù, sia manifestata nella nostra carne mortale» (2 Cor 4,10s).

     Per tali motivi, si può ben dire che la «natura divina», di cui Dio fa partecipi i credenti, si manifesta in loro con la rigenerazione o «nuova nascita».

Chiaramente la creatura rimane tale, essendo Dio l'unico immortale (1 Tm 1,17), ma il credente ha parte a tale natura in Cristo, essendo diventati immagine di Dio o di Cristo (Rm 8,29; 2 Cor 3,18; Col 3,10).

Essendo essi «rinnovati nello spirito della… mente», possono «rivestire l'uomo nuovo che è creato all'immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità» (Ef 4,23s).


 

NUOVA CREAZIONE  Dio rimane Dio e l'uomo rimane uomo, anche dopo la nuova nascita.

Infatti ho anche virgolettato la frase «natura divina». Probabilmente, mentre scrivevo, avevo in mente le parole dell'apostolo Pietro:

«...affinché diventiate partecipi della natura divina» (2 Pt 1,4).

Anche queste parole, ben più «canoniche» delle mie, sono state criticate da molti critici, vedendoci l'influsso del tardo platonismo o di qualche religione misterica.

Tuttavia, a differenza di ciò che avveniva nel mondo ellenistico, Pietro non sta certamente parlando d'una «divinizzazione» dell'uomo, e neppure io, ma di quello status nuovo e permanente, che il cristiano riceve con la nuova nascita.

Questo divenir «partecipi» mi pare più della semplice «possibilità» di partecipare alla «natura divina», cioè un semplice «usufrutto» nel tempo.

Mi pare che Pietro parli di qualcosa di nuovo, che il credente diventa (in modo ontologico, una nuova creazione, nuova natura).

[N.d.R. Sebbene teologicamente parlando tale momento, in cui si diventa «figli di Dio» (quindi participi della sua natura; Gv 1,11ss), sia nel momento della rigenerazione,

è possibile, che, in 2 Pt 1,4 l'apostolo pensasse alla realizzazione escatologica, quindi alla risurrezione.]


     L'apostolo Paolo lo esprime con queste parole: «Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove» (2 Cor 5,17 [gr. «nuova creazione», N.d.R.]).

Ed ancora: «Infatti, tanto la circoncisione che l'incirconcisione, non sono nulla; quello che importa è l'essere una nuova creatura» (Gal 6,15).

     Quindi, distinguere tra «natura» e «nascita», mi pare poco pertinente, con i dati neotestamentari.

Perlomeno, si deve parlare di «nuova natura» che, ci viene data, con la «nuova nascita». Se poi si debba usare l'espressione «natura divina» per identificare questa «nuova natura», se ne può discutere.

Credo si possa farlo, se, tra virgolette e con opportuni distingui, come qui abbiamo fatto; ma non voglio difendere questo punto a spada tratta, perché, più che alla dottrina, attiene al linguaggio che usiamo, la cui legittimità deriva dall'essere portatore d'un messaggio chiaro e senza fraintendimenti.

► URL di origine: http://puntoacroce.altervista.org/_Dot/A1-Natura-divina_nato-da-Dio_EdF.htm