FALLACI Islamico Culto Morte

my JHWH holy ] senti tu, come gridano i predestinati all'inferno: salafiti farisei massoni GENDER DARWIN: regime Bildenberg Merkel troika Maometto, New AGE: Halloween? ma, le loro vittime non hanno una voce, e non hanno avvocati per difendere i loro diritti, loro hanno soltanto le lacrime per piangere! .. e le loro lacrime? noi abbiamo raccolto! Tu per premiarli, io per vendicarli!
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Mogherini la FEDERICA, è diventata una preda sessuale molto ambita in ARABIA SAUDITA: tanto che, hanno dovuto fare una lotteria in favore dei pellegrini: all'idolo MECCA CABA! Il Ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Adel Al-Jubeir, ha detto: "l'ho vista prima io!" Ma, un Principe con il beccotto un certo: " mr ABDallah" ha detto: "io posso pagare di più", ma, per la testa del marito di: l’Alto rappresentante per gli Affari esteri dell’Ue: in una macelleria in Siria: catena hamburger's MAOMETTO: di esercito libero siriano, dove sanno tutti che, il dio di Obama è il GUFO Rothschild SPA FMI, li hanno detto per la sua testa: più di 10 euro non possono pagare
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mi sono molto spaventato perché, se tu scrivi "Mogherini" in "Bing"? LEI non esce proprio: il nome di: Federica Mogherini è una politica italiana, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dal 1º novembre 2014. MA ANCHE SE LEI è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI, ROTHSCHILD regime BILDENBERG, tuttavia, il motore di ricerca google le ha fatto giustizia!
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nessuno mi dovrete dire: "tu non ci avevi detto niente!" ] [ Thousands Year Old Mystery Solved by Amazing Discovery in Jerusalem's City of David A monumental discovery was unearthed in the archaeological excavations at the City of David, located just south of Jerusalem's Old City at the much older heart of the ancient Biblical city. The discovery puts to rest one of the largest archaeological riddles concerning Jeruaslem - namely, the location of the Greek Seleucid imperial fortress that Antiochus Epiphanes (215-164 BCE) is known to have built to rule the city and oversee Jewish activities on the Temple Mount. The fortress was eventually destroyed by the Hasmonean Maccabees as they overthrew the Greek occupation. Excavations at the Givati Parking Lot dig site, located in the City of David national park, have been ongoing for a decade. The Elad Foundation manages the national park and funds the digs, which have revealed numerous finds that are on display to the public at the site. But regarding the location of Antiochus's fortress, which is mentioned in the Book of the Maccabees and the writings of Josephus, despite numerous proposals raised in the last 100 years of archaeological research it has remained elusive. However, according to researchers, in recent months decisive evidence locating the fortress has been found in the form of a section of ancient wall that is estimated to be the base of a tower four meters (13 feet) wide and 20 meters (65 feet) long, replete with a glacis artificial slope. The glacis, built adjacent to the wall, is a defensive element made out of layers of dust, stone and pitch, and meant to keep away attackers. This slope reached as far as the Tyropoeon Valley that crossed the ancient city of Jerusalem, and served as an additional defense. Ballista rocks, bronze arrow heads and led slingstones were found at the site with the sign of the trident on them, the symbol of Antiochus Epiphanes's rule, bearing testimony to the battles in which the Hasmoneans triumphed and routed the Greeks. Historical records indicate the fortress was manned by salaried Greek soldiers as well as Jewish Hellenists who betrayed their people, and further detail how the forces in the fortress caused great suffering to the Jewish residents of Jerusalem. However, in 141 BCE after a long siege to starve out the Greeks, Shimon the Hasmonean was able to conquer the fortress and force the Greeks into surrender. According to archaeologists Dr. Doron Ben-Ami, Yana Tchekhanovets and Salome Cohen, who are directing the excavation on behalf of the Israel Antiquities Authority (IAA), the new discovery gives a new understanding of the history. "This sensational discovery allows us for the first time to reconstruct the layout of the settlement in the city, on the eve of the Maccabean uprising in 167 BCE," said the researchers. "The new archaeological finds indicate the establishment of a well-fortified stronghold that was constructed on the high bedrock cliff overlooking the steep slopes of the City of David hill." "This stronghold controlled all means of approach to the Temple atop the Temple Mount, and cut the Temple off from the southern parts of the city. The numerous coins ranging in date from the reign of Antiochus IV (Antiochus Epiphanes) to that of Antiochus VII and the large number of wine jars (amphorae) that were imported from the Aegean region to Jerusalem, which were discovered at the site, provide evidence of the citadel’s chronology, as well as the non-Jewish identity of its inhabitants."Source: Arutz Sheva
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nessuno mi dovrete dire: "tu non ci avevi detto niente!" ] [ tanto tuonò, che piovve in ARABIA SAUDITA il Regno della BESTIA sharia ] Bibi’s Message to the World Proves That Israel is not Going Anywhere. Binyamin Netanyahu’s message to the "Masa" (Israel Journey) participants is truly inspiring. That is, it’s inspiring and very true. He has made nothing up. There is something incredible about history that was kept alive by a People that would not give up. The world has changed and the Jewish Nation has progressed into the 21st century. This is a nation that has advanced so much that it has returned to its 3000 year old homeland. The Jews of the world have come back to their land to rebuild, to rejuvinate and to be a moving force of enlightenment, humanity and spirituality for all nations of the world. A dream of centuries is materializing before our very eyes. Published: November 3, 2015
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Renzi, corto circuito governativo [ by Redazione ] Matteo Renzi [ è un fanfarone ciarlatano ( come tutti i politici occidentali Merkel Tr0ika) lui è UN PRESTANOME DI 20° (VENTESIMO LIVELLO) dei S.P.A. Banche CENTRALI, ROTHSCHILD regime BILDENBERG usura e schiavitù mondiale, Nuovo Ordine Mondiale Baal Marduk JaBullOn è Dio ] all'assemblea dei parlamentari Pd, dopo aver premesso di voler precisare "un punto" sulla legge di stabilità, ha affermato - "Sulla sanità, il sociale e la cultura, noi investiamo più di prima". La dichiarazione del premier è stata diffusa dall’agenzia Ansa. Dev’esserci un corto circuito, di quelli seri, a livello di governo. Legittimo, caro lettore, che Tu mi chieda conto di tale ultima affermazione, che leggera certamente non è. Doveroso, quindi, dartene contezza. Se sulla sanità, non sembra proprio la riprova delle affermazioni del Premier il recente colorito scambio di considerazioni e dichiarazioni tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte e Presidente della Conferenza dei Presidenti di Regione, smentita ancor maggiore la ritroviamo nel clima teso, che si respira nelle Onlus che si occupano del sociale, tutte preoccupate più che mai del loro futuro, a causa dei progressivi e continui tagli al loro fabbisogno economico minimo per garantire i servizi. Ma è il mondo della musica (quella seria, parte integrante e sostanziale della cultura del Paese) quello che smentisce categoricamente l’affermazione del premier. Ad agosto scorso una sessantina tra le più importanti associazioni musicali del Paese hanno ricevuto la notizia di essere state letteralmente cancellate dal Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali, e del turismo), o meglio che il contributo annuale loro destinato era stato azzerato, il che di fatto equivale a cancellarle. E’ bene precisare che i meccanismi di contributi concorsuali fanno sì che, quando cancello un mio contributo, a cascata provoco la sostanziale contrazione anche di eventuali contributi europei e degli enti locali. Se è una tragedia senza precedenti, anche se le avvisaglie si avvertivano già da qualche anno, viste la continua e progressiva falcidie di autentici gioielli della cultura musicale, basta citare l’Autunno Musicale a Como, o per rimanere in Puglia la Fondazione Piccinni, quest’anno si è giunti all’apoteosi dei misfatti: la strage degli innocenti ordinata da Erode è forse l’unico paragone possibile con quello perpetrato ultimamente a danno della cultura musicale italiana. E’ stato l’ultimo atto di un direttore generale dello spettacolo dal vivo, Salvo Nastasi, che ha avviato le stragi con Bondi e le ha continuate con i successori, Franceschini compreso, chiamato, quindi, a più alti incarichi, visto che, ottenuta il 6 agosto la promozione (o meglio la chiamata) a vice segretario generale di Palazzo Chigi, veniva poco dopo nominato commissario a Bagnoli. Povera Terra dei fuochi, non bastava la Camorra, ora anche il Governo ci mette del suo. Se è vero che i fondi sono aumentati, ma non arrivano ai legittimi beneficiari, che vengono anzi massacrati, mi sa proprio che il Rottamatore ha alzato il tiro, colpendo ad altezza d’uomo, dopo i politici scomodi (da ultimo Marino), anche tutta la sanità, il sociale e la cultura, mondi non allieneati e non facilmente riducibili al pensiero unico. Mala tempora spirant, amici lettori.
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¡Hola, lorenzoJHWH King ISRAEL ] [ Gracias por firmar mi petición, "Papa Francisco: rezo por Ud" dirigida a Papa Francisco. Ayuda a ganar esta petición pidiendo a tus amigos y familiares que la firmen. Es muy fácil compartirla con tus amigos en Facebook: sólo tienes que hacer clic en http://www.citizengo.org/es/signit/30813/view para difundirla. Y lo más importante: abajo tienes un ejemplo del email que les puedes reenviar a tus contactos. Gracias de nuevo. Juntos estamos haciendo posible el cambio. Papa --------- Mensaje para reenviar a tus amigos: ¡Hola! Acabo de firmar la petición "Papa Francisco: rezo por Ud" en CitizenGO dirigida a Papa Francisco. Me parece un tema muy importante, y me gustaría que tú también lo apoyases. Aquí está el enlace: http://www.citizengo.org/es/sy/30813-papa-francisco-rezo-por-ud?tc=ty&tcid=17097865 ¡Muchas gracias! lorenzoJHWH King ISRAEL Este correo ha sido enviado por CitizenGO a lorenzo_scarola@fastwebnet.it.
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fatti di analoga gravità sono stati registrati in diverse circostanze, ad un relatore? gli hanno vandalizzato l'auto! [ bullismo, massimalismo e squadraccie naziste GENDER ] [ Gender: rissa a Bari. Questa è discriminazione. by Roberto Mastrangelo ] Liberi di esprimere le proprie idee: sempre. Liberi di impedire agli altri di esprimere le proprie: mai. La democrazia moderna, in fondo, dovrebbe essere tutta qui. Eppure a volte si trascende e si superano i limiti della decenza. L'altra sera, in una parrocchia di Bari, alcuni attivisti di Zona Franka (e non solo) hanno impedito lo svolgersi di un dibattito sui valori della famiglia e sulle tesi gender che, a diverse tinte e con molte sfumature, risiedono anche nella scelta della Regione Puglia di aderire alla rete nazionale Re.A.Dy. contro ogni discriminazione. Eppure proprio i paladini dell'antidiscriminazione hanno impedito, con la forza, che persone che la pensano diversamente possano esprimere la propria opinione e supportare le proprie tesi. E non è forse anche questa una discriminazione, della più becera delle specie? Andiamo ai fatti: nella Parrocchia Santa Croce di Bari era in corso una conferenza sulla famiglia e sul gender con la presenza di Gianfranco Amato (fondatore dell'associazione Giuristi per la Vita) ed Alfredo Mantovano, magistrato ed ex parlamentare. Spintoni, parolacce, si arriva in breve alle alle mani. Deve intervenire il servizio d'ordine e la polizia, e qualche agente resta lievemente ferito nella colluttazione che ne deriva. "Ci hanno aggrediti, con insulti sessisti rivolti alle ragazze - denunciano i militanti di Zona Franka – due di noi hanno ricevuto un pugno e schiaffi". "Hanno terrorizzato i bambini – rispondono alcuni partecipanti all'incontro – il loro intento, in ogni città, è spaventarci: ma noi non ci fermiamo, ci siamo finalmente svegliati e abbiamo capito quale disegno c'è dietro, contro la famiglia". Sull'argomento è intervenuto, con una nota, il capogruppo di Forza Italia alla Regione Puglia Andrea Caroppo. " Irruzione, urla, insulti, spintoni da parte di militanti delle associazioni lgbt sono costati non solo il terrore dei presenti - soprattutto dei bambini - ma anche il ferimento di un agente di polizia. Agli organizzatori, ai relatori e a tutti i presenti va la mia solidarietà". "Ma di ancor più inaudita gravità è il silenzio complice di tutti coloro che, solo due giorni, fa - sostenendo l’adesione della Regione alla rete lgbt Re.a.dy che punta alla diffusione del gender nelle scuole - professavano "il verbo" del rispetto e della tolleranza: dove sono oggi Michele Emiliano e tutti gli altri miei colleghi paladini della lotta alle discriminazioni? Non sono forse anche quelle di ieri sera violenze e discriminazioni? Di queste la Regione non si occupa? Presidente Emiliano, per combattere questa intolleranza e queste violenze non intende aderire ad alcuna rete?", "Gli educati signori che - conclude Caroppo - si sono resi protagonisti delle violenze sono esattamente quelli che Emiliano, la sua giunta e molti miei colleghi vorrebbero andassero nelle scuole a insegnare ai nostri figli quello che definiscono rispetto e tolleranza ma altro non è se non un'ideologia violenta; ed il fatto che non avvertano nemmeno il bisogno di censurarne le violenze ne è ulteriore conferma". Intervento anche dell'assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico. "I fatti accaduti sono molto gravi perché denotano l’incapacità di portare avanti un confronto democratico e non violento su temi delicati e sensibili come l’orientamento sessuale, le unioni civili, la parità di genere, l’educazione all’affettività. Esprimere un’opinione differente rispetto a un concetto, a una teoria, a un pensiero, non giustifica in alcun modo episodi di violenza e intolleranza. È necessario, invece, continuare a rappresentare la dignità di tutti e di tutte e lavorare affinché l’omofobia possa essere espulsa dai luoghi dove si formano i nostri ragazzi partendo proprio dalle scuole, dai centri educativi, dai luoghi di aggregazione. Riflettere sulla parità dei diritti e sulla libera scelta aiuta a sconfiggere paure e pregiudizi e a prevenire manifestazioni di violenza contro le donne, le persone omosessuali e ciò che si considera diverso". Giusto assessore. Ma chi dovrebbe insegnare ai nostri figli la tolleranza e l'educazione? Forse bisognerebbe capire, una buona volta, che rispetto e tolleranza sono innanzitutto uno stato dell'anima e dell'educazione personale di ognuno di noi. Che con le tendenze sessuali e religiose non hanno proprio nulla a che fare. Ma questo bisognerebbe farlo capire a troppe persone, nella nostra regione. Vero Presidente?
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siamo tutti in pericolo di morte spirituale a causa della ideologia del gender ] [ Re.A.Dy, le critiche dell’Azione Cattolica pugliese Il mondo delle famiglie e l'associazionismo cattolico commenta il voto del Consiglio Regionale della Puglia sull'adesione alla rete nazionale Re.A.Dy Da Vincenzo Pinotti riceviamo e pubblichiamo una dura presa di posizione dell’Azione Cattolica contro l’adesione della Regione Puglia alla rete nazionale Re.A.Dy. La forzatura e l’ostinazione dimostrata dalla giunta Emiliano nel voler a tutti i costi inserire la Puglia nella rete di diffusione e promozione del gender per omaggiare quel mondo lgbt che vuole rieducarci tutti a partire dai nostri bambini, indubbiamente segnerà il passo nei rapporti tra il governo regionale e il mondo delle famiglie pugliesi. Come insegna Papa Francesco con costanza pressoché quotidiana, per distruggere la famiglia non vi è nulla di peggio del gender che egli ha definito "uno sbaglio della mente umana" che si sta imponendo con una "colonizzazione ideologica paragonabile a quelle dei totalitarismi del XX secolo". Spiace che il Presidente Emiliano e i suoi assessori, cattolici compresi, abbiano dunque indirettamente dato anche al Papa del visionario sostenendo che il gender non esiste (proprio mentre affermavano che i bambini pugliesi vanno educati a negare il maschile e il femminile giacché ognuno sceglie tra infinite possibilità il suo "genere"). Nessuno in Consiglio Regionale si illuda di poter riparare questo attacco sferrato alle famiglie pugliesi con mere affermazioni di principio o con contentini: il male fatto dalla Giunta con Re.a.dy non può essere riparato. Vincenzo Pitotti Reggente Regione Meridionale Orientale Alleanza Cattolica [ altro articolo inquietante ]
http://www.pugliain.net/gender-rissa-a-bari-questa-e-discriminazione/
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria: per pagare i suoi debiti! ] [ Opere pubbliche: le Amministrazioni continuano a non pagare. by Redazione ] Quant'è difficile farsi pagare dalle pubbliche amministrazioni? E quanto i ritardi (ed i mancati pagamenti) influenzano sulla stabilità delle piccole e piccolissime imprese italiane? E' un dato di fatto, confermato anche la settimana scorsa dalla Banca d'Italia, che ci sono moltissime imprese creditrici nei confronti delle P.A. che vanno in grave difficoltà di liquidità, ed a volte sono costrette a chiudere ed a portare i libri in tribunale, costrette all'affanno proprio dai cronici (ed inaccettabili) ritardi degli enti pubblici nell'onorare i propri debiti. "Il 27 ottobre 2015 Banca d’Italia ha diffuso un documento (Occasional Paper) sulla questione dei ritardi di pagamento delle Amministrazioni Pubbliche italiane. Lo studio conferma quanto evidenziato dall’Ance in numerose occasioni nell’ambito dei rapporti semestrali sulla situazione dei ritardi di pagamenti in Italia e nei lavori pubblici, nonché nel ruolo di Rapporteur alla Commissione Europea. Le difficoltà nei pagamenti in Italia e nel settore dei lavori pubblici rimangono un problema irrisolto, nonostante le numerose misure adottate dai Governi nel corso degli ultimi 2 anni". Lo afferma il presidente di ANCE Lecce, Giampiero Rizzo, che continua "il documento diffuso dalla Banca d’Italia stima in nove miliardi i crediti vantati dalle imprese del settore delle costruzioni (in Puglia sono presuntivamente circa 650 milioni di euro, di cui 70/80 milioni relativi alla provincia di Lecce) ed indica, causa la continua elusione della tassatività dei termini di pagamento, un ritardo medio in Italia degli stessi in 110 giorni. Secondo l’Ance invece le imprese di costruzioni sono state pagate mediamente dopo 177 giorni nel primo semestre 2015 e di questo problema soffrono, soprattutto, le nostre piccole e medie imprese edili". "Sconcerta - conclude il presidente Rizzo - che a tre anni dal recepimento della Direttiva Europea sui pagamenti nelle transazioni commerciali vi siano ancora le difficoltà a suo tempo segnalate dall’ANCE ed oggi fatte proprie dalla Banca d’Italia. Bisogna ipotizzare nell’immediato un provvedimento legislativo che preveda l’intervento sostitutivo da parte dello Stato nei casi d’inerzia da parte degli Enti debitori. Al contempo rivolgo cortese invito alle amministrazioni locali che hanno debiti maturati prima del 31 dicembre 2014 e hanno bisogno di liquidità, a presentare richiesta alla Cassa Depositi e Prestiti entro il 10 novembre per ottenere le risorse necessarie al pagamento dei crediti delle imprese".
http://www.pugliain.net/amministrazioni-opere-pubbliche-pagamenti/lo
lo Stato traditore MASSONE regime JaBullOn Bildenberg non vuole stampare Moneta Nazionale in regime di sovranità monetaria: per pagare i suoi debiti! ]
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my dear, [ abbi per certo che quando io passerò dai miei canali io mi impegnerò a cancellare i tuoi video: Pace a te fratello! ]  era molto proccupato il mio spirito per te, questa notte: non so perché, dopo tanti anni, tu hai voluto punire proprio oggi, il mio canale, non so chi ti ha fatto del male, per avere modificato i tuoi santi propositi: verso il genere umano, anche perché, tu puoi guadagnare sulla pubblicità di tutti i tuoi video: senza fare del male a nessuno! Tuttavia quì in youtube io ho 80 canali: e potrei avere caricato, in molti di loro, i tuoi video: io sono lorenzoJHWH, e Unius REI e, ecc.. Qui in youtube ci sono troppi sacerdoti di satana che si sono fatti male per causa mia, ed alcuni si sono andati a lamentare con Satana personalmente! Ecco perché, io ho ritenuto di doverti avvisare circa un potenziale pericolo per te: infatti in YOUTUBE da 8 anni circa, io sono il progetto politico per dare un RE ad ISRAELE, e io non vorrei che qualcuno dei miei angeli che sono a protezione dei miei canali? lui ti facesse del male! Autore del reclamo: QuestarEntertainment Email dell'autore del reclamo: breynolds@questarentertainment.com Opera presumibilmente violata Web "Exodus Revealed" [ abbi per certo che, quando io passerò dai miei canali, io mi impegnerò a cancellare i tuoi video: Pace a te fratello! ] Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube  QUESTAR, Inc. HEADQUARTERS OFFICE:
307 N. Michigan Avenue, Suite 500, Chicago, Illinois ] Thanks! Your email was successfully sent. http://questarvideo.com/contact/ Your message has been delivered to the following recipients: breynolds@questarentertainment.com
Subject: R: [Copyright takedown notice] Some of your videos have been taken down from YouTube
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Collaborating in a new start-up, Israeli Arab and Jewish security experts, using the latest technology, together have created the Smart Home app, enabling residents to monitor their homes from afar. The “smart home” is the latest in technology, and it was invented by a team of Israeli Arabs and security experts from Haifa. Through the MindoLife home platform, created by the Haifa start-up, one can run electrical appliances at minimal expense via a phone, thereby controlling electricity consumption from afar – even from outside the country. By accessing information on local weather conditions, a “smart home” can automatically adjust for changes and save up to 30% of electricity costs. One could also, for example, activate the water heater or air conditioner on the way home, so that the home is already comfortable upon arrival. The process involves integrating the home with existing ‘smart’ devices, such as TVs, iRobots and coffee machines by suing a simple application installed on a smartphone, which is completed secured and protected. The system is more efficient and less expensive than other solutions available on the market, making it accessible to broad sectors of society. The Start-Up Team. Rami Younes, one of the four co-founders of MindoLife, is a software engineer and graduate of the Technion. He is responsible for business management and hardware design. Rami Khawaly, with degrees in software engineering and industrial management, is responsible for R&D management and public relations. These two original partners were joined by Yoav Rosenthal who, as a graduate of the IDF elite intelligence unit and with years of experience in the field of cyber security, is responsible for the MindoLife security platform and strategy. Noam Levi, formerly an engineer for Rafael Advanced Defense Systems Ltd. who worked on developing security products such as the Iron Dome anti-missile system, is an expert in embedded systems. Company Represents Israeli Diversity The team takes pride in its pluralistic make-up. “We are proud of our staff and we are proud that the team comprises all communities – Christians, Jews and Muslims,” the company stated in a press release issued by the Ministry of Foreign Affairs. In fact, one of the device’s practical applications is particularly suited to the religious Jewish population, which does not light a fire or turn on electricity on the Sabbath. The MindoLife system can prevent any such transgression by separating and neutralizing the plugs and switches, even if pressed by mistake. The start-up company received financing in the amount of two-million shekels (half a million dollars) from the Office of the Chief Scientist in Israel. MindoLife is currently in the development stage and is planning to recruit more staff and move into a large, new office. It will also soon be launching a new Internet of Things (IOT) product for emerging companies that will provide advanced connectivity of devices, systems and services, covering a wide variety of protocols, domains and applications. The MindoLife IOT platform handles network and security issues, enabling organizations to develop highly secured and reliable systems without fear of cyber attack. By: United with Israel Staff (With files from the Ministry of Foreign Affairs)
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Jerusalem Police Arrest Palestinian Preacher for Incitement to Kill Jews ] [ Jerusalem District Police arrested a notorious Palestinian Islamic preacher of hate at his residence in the Old City of Jerusalem. Sheikh Khaled al-Mughrabi, an infamous hatemonger, was arrested Wednesday morning at his home in the Old City of Jerusalem on charges of incitement. A preacher at the Al-Aksa Mosque on the Temple Mount, he is known for Nazi-like, anti-Semitic sermons, many of which have been recorded by Palestinian Media Watch (PMW). For example, "The Children of Israel will all be exterminated, the Anti-Christ will be killed and the Muslims will live in comfort for a long time," he stated. His allegations include blood libels, such as that Jews drink blood like vampires in order to attain eternal life. Aftermath of Rosh Hashana anti-Israel violence at al-Aksa Mosque on Temple Mount. His messages reach well beyond the mosque audience, as they are shared on social media. Palestinian and Muslim preachers use the Al-Aksa pulpit regularly to promote anti-Semitism and hatred of America and to incite terror. The practice is common in the Palestinian Authority, PMW stresses. In June, for instance, the watchdog published a clip from a PA TV children’s program that presented Jews as "barbaric monkeys…the most evil among creations." By: Terri Nir, United with Israel
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Israel Reportedly Seeking to Acquire Stealth Version of F-15 Jet. Within the framework of talks over a “compensation package” of military aid the U.S. is set to offer Israel in the wake of the Iran nuclear deal, Israel has reportedly asked to receive the stealth version of the F-15 fighter plane, the F-15SE Silent Eagle. this request by Israel was reported by a number of media outlets, including Flightglobal.com. Israeli officials declined to confirm the reports. The F-15SE was meant to be Boeing’s answer to Lockheed Martin’s F-35 stealth fighter plane, but Boeing has not yet found a buyer for it. Israel has already ordered 33 F-35s and is set to receive its first two by the end of 2016. The backbone of the current Israeli Air Force fleet consists of non-stealth F-15s and F-16s.By: Israel Hayom/Exclusive to JNS.org
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Israeli Police Officer Critically Wounded in Palestinian Car-Ramming Attack Another deadly attack occurred near the city of Hebron, when a Palestinian terrorist rammed his car into a young police officer, critically wounding him. A 20-year-old Border Police officer was critically wounded Wednesday afternoon when a Palestinian terrorist rammed into him with his car on Route 60, north of Hebron.The victim was rushed to Hadassah Ein Kerem hospital in Jerusalem, where he is fighting for his life, Magen David Adom rescue workers said.A second officer was hit as well, but reportedly suffered no injuries. Security forces eliminated the terrorist at the scene.Although terror attacks have been occurring frequently across the country, the Hebron region has been a focal point, as the city is a hotbed for terrorists. Stabbing and vehicular attacks have become the most common weapons in the current wave of terror.Three Border Police were wounded Sunday afternoon in a Palestinian car terror attack when a speeding vehicle drove into them at the Beit Anoun Junction, also near Hebron.By: Terri Nir, United with Israel
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US House Resolution Unanimously Condemns Palestinian Incitement. The US House of Representatives passed a resolution unanimously condemning the Palestinian leadership’s incitement to violence. The US House of Representatives unanimously passed a bipartisan resolution condemning anti-Israel incitement in the Palestinian Authority (PA) on Monday, JTA reports. Rep. Ileana Ros-Lehtinen (R-Fla.), chairwoman of the House Middle East and North Africa Subcommittee, and Rep. Ted Deutch (D-Fla.), ranking member of the subcommittee, sponsored the resolution.“The House has sent a clear message to the Palestinian leadership that its anti-Israel incitement causing so much of the recent tension, violence, and terror will no longer be tolerated,” Ros-Lehtinen stated.“There should be no doubt that the Palestinian Authority sets the tone with its incitement, resulting in the recent wave of attacks that we’re seeing against innocent Israeli civilians.”US House of Representatives (house.gov)The intensive terror in Israel over the past couple of months “is a direct result of incitement by Palestinian leaders accusing Israel of changing the status quo on the Temple Mount,” Deutch said. “These false accusations send a dangerous message that violence and acts of terrorism are acceptable and even justified. It is well past time for President Abbas to stand up and condemn all acts of violence, rather than encouraging violence by glorifying terrorists and teaching children to view Israelis as animals.” Palestinian incitement, with the help of Abbas, did not begin only recently, although it has become increasingly fierce. The intense anti-Semitism and anti-Israel indoctrination in Palestinian schools and cultural events, including the glorifying of terrorists, has been ongoing for years, as documented by Palestinian Media Watch, among other sources. Exactly a year ago, in October 2014, for instance, visitors to the Temple Mount were greeted with graffiti that included swastikas alongside the Star of David, the ancient Jewish symbol. This act of anti-Semitism following incitement two days earlier by Abbas, who called on Palestinians living in east Jerusalem to maintain a large presence on the Mount in order to resist the “fierce onslaught” of Jewish visitors.“It is not enough to say the settlers came, but they must be barred from entering the compound by any means. This is our Aqsa… and they have no right to enter it and desecrate it,” Abbas stated in a Fatah party address on Friday, referring to Jewish visitors as “settlers” and “herds of cattle.”Palestinian incitement (This past September, ahead of the new wave of terror, Abbas praised the Arab violence against Jews on the Temple Mount, saying, “Every drop of blood that has been spilled in Jerusalem is holy blood as long as it was for Allah…Al-Aqsa is ours, and they have no right to defile it with their filthy feet.” Most recently, Abbas ordered full military honors at the terrorists’ funerals and financial grants to their families.
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Germany Says it Strongly Opposes Boycott of Israeli Products. According to German ambassador to Israel Clemens Von Goetze, the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Most Israelis are not convinced. By: JNi.Media German ambassador to Israel Clemens Von Goetze, his country’s former Foreign Ministry’s political director, told Israel Radio on Wednesday that Germany strongly opposes any kind of boycott of Israeli products. According to Von Goetze, the EU’s initiative to mark products originating in Judea and Samaria is merely a technical step. Israel is anticipating a decision by the EU in the next few days on guidelines for member states to begin labeling goods from Jewish businesses in Judea and Samaria to differentiate them from products made inside Israel’s 1949 armistice border. Deputy Foreign Minister Tzipi Hotovely said Tuesday at a press conference at the Barkan industrial Park in Judea and Samaria that the move to mark products from Jewish communities is part of a clear process of delegitimizing the State of Israel. "Whoever is trying to boycott certain regions of Israel is basically boycotting the state itself and creating delegitimization of the state," she said. "When you boycott Judea and Samaria," she added, "you eventually boycott Tel Aviv." Meanwhile, Knesset Member Tzipi Livni (Zionist Camp) criticized the government’s conduct regarding the European Union’s initiative to mark products manufactured beyond the 1949 armistice line, telling Israel Radio that she opposes the European initiative, but the government does not know how to deal with this challenge. According to the Financial Times, many UK supermarkets introduced labeling in 2009, and already mark products from farms in the region "West Bank (Israeli settlement)" and "West Bank (Palestinian product)" respectively. Denmark and Belgium follow similar guidelines. Also according to the Financial Times, Israeli farmers in the Jordan Valley have shifted their sales to Russia, the US and Canada, and don’t bother being treated as second class vendors in Europe. Russia, which gets more of its food from outside the EU since the start of sanctions over the Ukraine conflict, has been a particularly welcome buyer in Judea and Samaria.
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Israel Arrests Gaza Man for Diverting Building Materials to Hamas for Terrorism Purposes ] Israeli security forces arrested a Gaza businessman for supplying Hamas with building materials meant for the civilian rehabilitation of Gaza. In a joint operation, the Israel Police and the Shin Bet (Israel Security Agency) arrested Tamer Ahmed Muhammad Barim, 36, a resident of Bani Suheila in the Gaza Strip, on August 31 at the Erez Crossing. Barim subsequently admitted that in the context of his profession as a merchant, he transferred hundreds of tons of building materials, which had been earmarked for the rehabilitation and development of the Gaza Strip, directly to the Hamas terrorist organization. The transfer of the building materials to Hamas was carried out by circumventing the UN monitoring system that was designed to verify that the materials, which were financed by donor countries and other agencies, were transferred for the rehabilitation of the civilian infrastructures in the Gaza Strip. The foregoing is additional evidence of Hamas’s cynical exploitation of donated funds and materials that were designed for the rehabilitation and development of civilian infrastructures in the Gaza Strip, for terrorism. The security establishment views the event with utmost gravity and intends to continue its efforts to foil attempts to smuggle building materials for terrorist purposes and to deal with all those involved to the fullest extent of the law. Barim was indicted in the Be’er Sheva District Court on October 1 on three counts of perpetrating crimes against the security of the state, including aiding and abetting a terrorist organization and purchasing items for use in terrorism. By: United with Israel Staff. With files from GPO
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my JHWH ] come ogni sacerdote di satana [ ANCHE SALMAN SAUDITA SALAFITA HA CAPITO CHE IO FACCIO: "PIAZZA PULITA!" ] che poi è tutto il genocidio che lui ha deciso di fare a noi!
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Why is the EU Stigmatizing Israel? Seeing European shops label Jewish products awakens painful memories. By: David Walzer, Politico. Many Israelis — both on the right and left of the political spectrum — look in utter astonishment at EU plans to compel European importers and retailers to brand Israeli products from the settlements with newly minted, Israel-specific consumer labeling. And it seems these labels would apply only to Israel, not to other countries or territories embroiled in territorial disputes. It is a step that threatens to reshape our relations, and I fear not for the better. Europe is Israel’s main partner in trade and business. We are an ally for Europe in the Middle East, a region that now poses some very hard questions for Europe. Most importantly, we share the same humanist aspirations for our countries. This makes us part of the same family, and I hope this allows me to speak openly and honestly. Building on this kinship, recent months have seen a flourishing of diplomatic meetings between Israel and the EU. Before the summer, Prime Minister Benjamin Netanyahu met High Representative Federica Mogherini in Jerusalem and once again in New York. Last month, the prime minister also hosted European Council President Donald Tusk in Jerusalem. I was there to witness it and the mood was professional and forward looking.http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/11/label-israel.jpg Ad by Friends of Al-Aqsa calling for boycott of products from "Israel, West Bank (Settlements) & Jordan Valley." (FirstOneThrough) The prime minister was unequivocal about the direction of our country. Israel remains committed to a two-state solution. Two states for two peoples, this continues to be our end objective. He has since repeatedly expressed his desire to find concrete ways forward, in direct talks with the Palestinian leadership, which he said could take place in Brussels, Jerusalem or Ramallah itself. In turn, EU leaders made clear their strong willingness to help advance the Middle East peace process. This is important. We welcome Europe’s aspiration and help to achieve this objective. To make progress, however, the closest form of cooperation is necessary, and this needs to be based on trust, openness and impartiality. The labeling of Israeli products will not contribute to this end. We are being told the economic impact of such labeling should be small. And the step is supposedly not meant as a boycott. But seeing European shops label Jewish products brings back some very painful memories for many Israelis. And it stings that we are being singled out for special treatment. While we fully respect that the EU needs to apply its own acquis, this makes it very hard to escape the conclusion that this is a political step, with the distinctly political message that Israel is to be blamed and punished for the stagnation of the peace process. In Israel it is hard to explain how this could conceivably help kick-start peace talks. Nor does it appear to be a timely message. The Middle East is ablaze, with wars raging in Syria, Iraq, Libya and Yemen. These wars have become magnets for Daesh and Hezbollah Islamists, engaged in the random slaughter of civilians. We are facing an unprecedented refugee crisis. And in these times the EU sees fit, under the guise of consumer protection law, to slap quasi-sanctions on Israel, the only state in the region whose constitution embraces and defends Europe’s own values?http://unitedwithisrael.org/wp-content/uploads/2015/08/Boycott-logo.png2_.jpg (CIJA)For Israel the key to a two-states-for-two-peoples solution lies in obtaining ironclad guarantees for its security. What we hope to receive from our partners abroad is some help in finding these. Security is and will always remain our Gold Standard. The problem we now face is that in a region awash with blood and rife with sectarianism, this is more difficult to achieve. Already, ISIL-affiliated terror cells are operating from within the Gaza Strip. There are other challenges the EU could help tackle. The Palestinian leadership remains hesitant, divided and unwilling to come to the table. Netanyahu has now repeatedly offered to hold direct talks with President Abbas on a two-states-for-two-peoples solution, without setting preconditions. He did so as recently as the U.N. General Assembly in New York. But what has happened? Instead of engaging with us directly, what we are getting from President Abbas are bold flag-waving statements and other unilateral shenanigans. What is needed is for the EU to help persuade Palestinian President Mahmoud Abbas to agree to direct talks. Without such talks there can be no progress at all, not even a beginning. What is needed is for the EU to use its clout to help end the spate of attacks against Israeli citizens of the last few weeks, amongst others by getting Palestinian leaders to tone down their divisive rhetoric. What is needed is for the EU to do more to help disarm Gaza, whilst aiding the Palestinian Authority in regaining control over the Strip. While labeling legislation is a red herring, a painful distraction, the latter steps would enhance the prospects of success in tangible and practical ways. There is no doubt Europe is capable of making a significant contribution to the Middle East peace process. But we need to grasp the nettle, not start another smoke and mirrors game. Moving the stalled peace process forward will be difficult enough as it is. David Walzer is Israel’s Ambassador to the EU and NATO. This article originally appeared on www.politico.com.
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gli israeliani sono troppo prolissi per me! MA, LA Verità è CHE IL LORO SATANA SPA FMI BANCHE CENTRALI TRUFFA ROTHSCHILD MERKEL TROIKA BILDENBERG: VUOLE STERMINARE ED UCCIDERE TUTTI GLI ISRAELIANI! ED ATTRAVERSO ISLAM DEVASTARE IL MONDO INTERO! PIANSE GIOVANNI PAOLO II, CON QUEI MASSONI A DIRE: "SCRIVETE NELLA COSTITUZIONE CHE LE RADICI EUROPEE SONO RADICI EBRAICO CRISTIANE!" MA LORO HANNO DETTO: "FOTTITI! CHI TI CONOSCE? NOI SIAMO IL MITO MARDUK, NOI SIAMO I GENDER DARWIN DI SATANA GUFO ROTHSCHILD TALMUD APOSTASIA!" ] [ Perché il stigmatizzante Israele UE? Vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici risveglia ricordi dolorosi. Da: David Walzer, Politico. Molti israeliani - sia a destra e a sinistra dello spettro politico - guardare in stupore a UE prevede di obbligare gli importatori ei dettaglianti europei di marca prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti di nuovo conio, Israele-specifica etichettatura dei consumatori. E sembra queste etichette si applicano solo a Israele, non ad altri paesi o territori coinvolto in dispute territoriali. Si tratta di un passo che rischia di rimodellare le nostre relazioni, e io temere per il meglio. L'Europa è il principale partner di Israele nel commercio e degli affari. Siamo un alleato per l'Europa in Medio Oriente, una regione che ora pone alcune domande molto difficili per l'Europa. Ancora più importante, condividiamo le stesse aspirazioni umaniste per i nostri paesi. Questo ci è parte della stessa famiglia cultura ideali valori, e spero che questo mi permette di parlare apertamente e onestamente. Basandosi su questa parentela, questi ultimi mesi hanno visto un fiorire di incontri diplomatici tra Israele e l'Unione europea. Prima dell'estate, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato alto rappresentante Federica Mogherini a Gerusalemme e ancora una volta a New York. Il mese scorso, il primo ministro ha ospitato anche il presidente del Consiglio europeo di Donald Tusk a Gerusalemme. Ero lì a testimoniare e lo stato d'animo era looking. professionale e in avanti: Annuncio da Amici di Al-Aqsa chiedono il boicottaggio di prodotti provenienti da Israele ", Cisgiordania (insediamenti) e della Valle del Giordano." (FirstOneThrough) Il primo ministro era inequivocabile sulla direzione del nostro Paese. Israele continua ad impegnarsi per una soluzione a due stati. Due stati per due popoli, questo continua ad essere il nostro obiettivo finale. Da allora ha più volte espresso il suo desiderio di trovare modi concreti in avanti, in colloqui diretti con la leadership palestinese, che ha detto potrebbe avere luogo a Bruxelles, Gerusalemme o Ramallah sé. A loro volta, i leader dell'UE hanno chiarito la loro forte volontà di far progredire il processo di pace in Medio Oriente. Questo è importante. Accogliamo con favore l'aspirazione dell'Europa e contribuiamo a raggiungere questo obiettivo. Per progredire, tuttavia, è necessaria la forma più vicina di cooperazione, e questo deve essere basato sulla fiducia, trasparenza e imparzialità. L'etichettatura dei prodotti israeliani, non contribuirà a questo fine. Ci viene detto che l'impatto economico di tale etichettatura dovrebbe essere piccolo. E il passo è presumibilmente non inteso come un boicottaggio. Ma vedendo negozi europei etichettare prodotti ebraici riporta alcuni ricordi molto dolorosi per molti israeliani. E punge che ci viene scelto per un trattamento speciale. Mentre noi completamente rispettiamo che l'UE deve applicare la propria acquis, questo lo rende molto difficile sfuggire alla conclusione che si tratta di un passo politico, con il messaggio spiccatamente politico che Israele è da biasimare e punito per la stagnazione del processo di pace. In Israele è difficile spiegare come questo, concettualmente, potrebbe contribuire a colloqui di pace del calcio d'inizio. Né sembra essere un messaggio attuale. Il Medio Oriente è in fiamme, con le guerre infuriano in Siria, Iraq, Libia e Yemen. Queste guerre sono diventate magneti per Daesh e Hezbollah islamici, impegnati nel massacro di civili a caso. Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti di rifugiati. E in questi tempi l'Unione europea ritiene opportuno, con il pretesto del diritto del consumo, di schiaffeggiare quasi-sanzioni contro Israele, l'unico stato della regione la cui costituzione abbraccia e difende i valori propri dell'Europa (Cija) Per Israele la chiave per una due-stati-per-due-popoli soluzione sta nell'ottenere garanzie ferree per la sua sicurezza. Quello che speriamo di ricevere dai nostri partner all'estero è un certo aiuto nella ricerca di questi. La sicurezza è e resterà sempre il nostro Gold Standard. Il problema che dobbiamo affrontare è che in una regione piena di sangue e pieno di il settarismo, questo è più difficile da raggiungere. Già, cellule terroristiche ISIL affiliate operano dall'interno della Striscia di Gaza. Ci sono altre sfide che l'UE potrebbe contribuire a far fronte. La leadership palestinese rimane esitante, diviso e non vuole sedersi al tavolo. Netanyahu ha ora offerto più volte di tenere colloqui diretti con il presidente Abbas su un due-stati-per-due-popoli soluzione, senza fissare condizioni preliminari. Lo ha fatto di recente, l'Assemblea generale dell'ONU a New York. Ma quanto è successo? Invece di impegnarsi con noi direttamente, ciò che stiamo ottenendo da parte del presidente Abbas sono dichiarazioni sbandieratori audaci e altri imbrogli unilaterali. Ciò che serve è per l'Unione europea per aiutare convincere il presidente palestinese Mahmoud Abbas di accettare colloqui diretti. Senza tali colloqui non vi può essere alcun progresso, nemmeno un inizio. Ciò che è necessario è che l'UE utilizzare la sua influenza per contribuire a porre fine alla serie di attacchi contro cittadini israeliani delle ultime settimane, tra gli altri ottenendo i leader palestinesi per attenuare la loro retorica di divisione. Ciò che serve è per l'Unione europea a fare di più per aiutare disarmare Gaza, mentre aiutando l'Autorità palestinese a riprendere il controllo della Striscia. Mentre la legislazione sull'etichettatura è un diversivo, una distrazione dolorosa, gli ultimi passaggi aumenterebbe le prospettive di successo in modo tangibile e pratico. Non vi è alcun dubbio l'Europa è in grado di dare un contributo significativo al processo di pace in Medio Oriente. Ma abbiamo bisogno di cogliere l'ortica, non iniziare un altro gioco di fumo e specchi. Spostare la pace in avanti in fase di stallo processo sarà già abbastanza difficile così com'è. David Walzer è l'Ambasciatore di Israele presso la UE e la NATO. Questo articolo è originariamente apparso su www.politico.com.
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Arab-Israeli Knesset Members Incite Violence Over Temple Mount. Israel: Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque Pubblicato il 30 ott 2015. Middle East correspondent Igal Hecht reports for TheRebel.media: Palestinian claims that Israel wants to change the status of the Temple Mount have intensified attacks on Jews in Israel. Also known as the Al Aqsa Mosque, the Temple Mount is sacred to both Muslims and Jews. President Netanyahu says there are no change to alter the status quo, but who is? TheRebel.media crew interviewed leaders of the Joint List (Arab) Party, who Israel accuses of inciting the current violence by focusing on the status of the Al Aqsa Mosque. They insist that it should be accessible to Muslims only. Camera: Lior Cohen Subtitles: Jonathan Dahoah Halevi PLEASE DONATE TO SUPPORT TheRebel.media's first hand coverage of Israel and the Middle East! http://www.therebel.media/israel_projects_crowdfunding
Our Middle East correspondent Igal Hecht's fact-based, pro-Israel reports will never air on CTV or CBC-- But you can SIGN UP to get them FREE: http://www.therebel.media/IsraelNews ] [ https://youtu.be/KNM9RMRdJOs
Palestinian incitement continues to make use of lies that Israel wants to change the status quo on the Temple Mount. Palestinian terrorists are acting on lies that they are being fed. Prime Minister Netanyahu has said repeatedly that Israel is NOT trying to change the status quo of the Temple Mount. Israeli Arab MK’s have been notorious in inciting violence, especially MK Haneen Zoabi, as is shown here. What’s really happening is the Palestinian leadership is using the Temple Mount as an excuse to murder Jews. So now it’s time for real action.
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https://youtu.be/KNM9RMRdJOs ] tutti dovranno tacere [ Israel: Arab MKs incite violence over Al Aqsa Mosque, quando ISRAELE riconoscerà Il Suo Re Unius REI, poi, sentiranno anche la mia voce: e loro taceranno tutti! Perché la sapienza e la giustizia di Unius REI non può essere affrontata! quando ISRAELE riconoscerà il suo Re Unius REI? taceranno in tutto il mondo! perché, la giustizia di Unius REI non può essere affrontata!
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la LEGA ARABA ONU AMNESTY SPA Rothschild il Gufo: allah akbar morte a tutti gli infedeli: agenda Talmud, JaBullOn massone fariseo S.p.A. Banche centrali... ha deciso di dichiarare guerra al genere umano, con la sua sharia il nazismo degli assassini seriali manici religiosi, ed ovviamente, questo porta ad una ribellione islamica, contro, il santo proposito di Dio: la fratellanza universale! IN QUESTA SITUAZIONE, noi DOVREMO COMBATTERE PER POTER SOPRAVVIVERE: E MISURE ESTREME SARANNO POSTE IN ESSERE per contrastare l'estremismo islamico: ed il progetto dei sacerdoti di satana GENDER OBAMA DARWIN la scimmia! ] Ma, la volontà di JHWH holy, circa, quello che deve, e che, non deve essere fatto, si manifesta soltanto, nella politica del Regno delle 12 Tribù di Israele, tutto il resto è un parlare inutile! [ Rabbi Yehuda Glick, a man who was blessed with a miraculous recovery after an Arab terrorist tried to assassinate him over his activities, explains why it is important to make Jews "part of the scenery" on the Temple Mount.As much as this video shows the incredible miracle of Yehuda Glick’s survival, it shows his overwhelming passion for the Temple Mount.What the world doesn’t understand is the deep-rooted Jewish connection to the Temple Mount, the holiest site in Judaism.Glick’s mission is to bring about a renewed Jewish presence to this site, opposing the controversy and an Arab world that is offended by the presence of a Jew on this holy land.Come and meet this unbelievable man and learn about his holy mission. Rabbi Yehuda Glick, un uomo che è stata benedetta con una miracolosa guarigione dopo un terrorista arabo tentò di assassinare lui sulle sue attività, spiega perché è importante rendere gli ebrei "parte del paesaggio" sul Monte del tempio. Come questo video mostra l'incredibile miracolo di sopravvivenza di Yehuda Glick, Mostra la sua passione travolgente per il Monte del tempio.Quello che il mondo non capisce è la radicata connessione ebraica al Monte del tempio, il luogo più sacro dell'ebraismo. Missione di Glick è quello di portare su una rinnovata presenza ebraica a questo sito, contrapponendo la polemica e un mondo arabo che è offeso dalla presenza di un ebreo su questa terra Santa. Vieni a conoscere quest'uomo incredibile e conoscere la sua sacra missione.
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https://drive.google.com/folderview?id=0B7Pk-HS79e1QUWRSNkY4NDF1cDQ&


 

LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]]  Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO COSTRETTI A FARE IL GENOCIDIO DELLA LEGA ARABA! ]
Bangladesh, docente vieta velo integrale agli esami: ucciso a colpi di machete, L'omicidio rivendicato da un inedito gruppo islamista. La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/10384687_884397248238504_7519883192387911273_n.jpg?oh=80dea29e5efad1d08c71c0543cf74fb3&oe=54FC7550  Sicché, facendo le somme ed escludendo le vittime degli Anni Settanta, si arriva ad oltre seimila morti in poco più di vent' anni. Seimila! Morti a gloria del Corano. In obbedienza ai suoi versetti. Per esempio il versetto che dice: «La ricompensa di coloro che corrompendo la Terra si oppongono ad Allah e al suo Profeta sarà di venir massacrati o crocifissi o amputati delle mani e dei piedi, ossia di venir banditi con infamia da questo mondo». Eppure i sigrid-hunkiani per cui il 1492 fu una disgrazia, la scoperta dell'America e la cacciata dei Mori due sciagure dalle quali l'umanità non s' è ancora ripresa, si guardano bene dall'ammetterlo. Le migliori frasi di Oriana Fallaci  .. Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia d'unghia al libero pensiero, alla libera scelta. Che vuole sostituire la democrazia con la madre di tutti i totalitarismo: la teocrazia. Come ho scritto nel saggio "Il nemico che trattiamo da amico", è il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel "Mein Kampf", E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuerò a dire ciò che dico ora. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere».
(dal discorso in occasione della consegna dell'Annie Taylor Award, 28 novembre 2005; in Il Foglio, 3 dicembre 2005)
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E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., Ma non vengono mai celebrati o ricordati dagli stessi apologeti che in occidente gongolano per il veleno di Socrate, il rogo di Giordano Bruno, la mannaia di Thomas More.
Adesso capite perchè stiamo perdendo?Perdiamo perché tanti Occidentali colpiti da misantropia odiano sé stessi e la loro terra, e attraverso il doppiopesismo politically correct cercano una scusa per portarci alla loro amata distruzione. Interpretano il mondo a senso unico.
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121142/rubriche/ecco-che-fine-fanno-i-veri-musulmani-moderati-che-criticano-la-legge-nera.htm
LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]]  Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO COSTRETTI A FARE IL GENOCIDIO DELLA LEGA ARABA! ]
Bangladesh, docente vieta velo integrale agli esami: ucciso a colpi di machete, L'omicidio rivendicato da un inedito gruppo islamista. La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xap1/v/t1.0-9/10384687_884397248238504_7519883192387911273_n.jpg?oh=80dea29e5efad1d08c71c0543cf74fb3&oe=54FC7550  
E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]]  Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO COSTRETTI A FARE IL GENOCIDIO DELLA LEGA ARABA! ]
 Ecco che fine fanno i veri musulmani moderati che criticano la "legge nera"
di Giulio Meotti | 20 Settembre 2014
Ottobre 2011, manifestazione a favore dell'assassino di Salman Taseer, governatore del Punjab ucciso perché troppo moderato Il professor Muhammad Shakil Auj era segnato. Gli imam delle madrasse lo avevano condannato a morte. Una fatwa con l'accusa di "blasfemia". Aveva ricevuto minacce di morte dagli stessi colleghi di università, che lo avevano chiamato "apostata". Giovedì sera il professor Auj è stato ucciso mentre andava a una conferenza. Era il preside della Facoltà di studi islamici dell'Università di Karachi, la più importante del Pakistan. Auj era orgogliosamente un "musulmano liberale", teneva lezioni sull'islam negli Stati Uniti, partecipava a dibattiti televisivi e aveva scritto quindici libri sul Corano e l'islam, contro il letteralismo takfir dei fondamentalisti, a favore del matrimonio fra musulmani e persone di diversa confessione, contro il velo delle donne durante le preghiere e contro la "legge nera" sulla blasfemia che condanna a morte i cristiani. Un eroe, dunque. Una settimana fa un altro studioso di religione islamica, Masood Baig, è stato anche lui ucciso. Auj era come il riformatore islamico Muhammad Taha, giustiziato in Sudan per aver protestato contro l'imposizione della sharia e per aver scritto che le sure medinesi corrispondono a una società del VII secolo e che per questo sono modificabili in funzione delle dinamiche storiche. E' così che finiscono i veri "musulmani moderati", ma non vengono mai celebrati dagli stessi apologeti che in occidente gongolano per il veleno di Socrate, il rogo di Giordano Bruno, la mannaia di Thomas More.
Come il governatore del Punjab, Salman Taseer, musulmano, laico, modernizzatore, uno che beveva alcolici e ballava, per questo assassinato dai talebani pachistani. Difendeva Asia Bibi, la ragazza cristiana in carcere con una condanna a morte per blasfemia. Dal 1986 al 2005, 695 persone sono state processate con questa accusa in Pakistan. Oggi, sedici di loro si trovano nel braccio della morte e altre venti scontano l'ergastolo. Dal 1990 52 pachistani sono stati uccisi prima di arrivare in aula. Come l'avvocato pachistano Rashid Rehman Khan, noto per il suo attivismo a favore dei diritti umani, assassinato dai terroristi in quanto difensore di alcuni cristiani imputati per blasfemia. Khan era coordinatore della Human Rights Commission of Pakistan. Altri avvocati gli avevano detto: "Non arriverai alla Corte la prossima volta". "Non aveva paura di nulla – hanno detto i colleghi del legale assassinato – diceva che non bisogna aver paura della morte, perché si può morire anche per una puntura di zanzara". Così parlava un musulmano moderato. Il prossimo pachistano sulla lista nera è un Junaid Hafeez, poeta, docente di Letteratura e Fulbright scholar, in carcere con l'accusa di blasfemia. Il suo avvocato era proprio Rehman Khan. Prima di morire aveva dato un'intervista alla Bbc: "Chi viene accusato di blasfemia è già vicino alla morte. La società è intollerante e fanatica e nessuno bada se le accuse sono vere o false. La gente uccide per cinquanta rupie, perché qualcuno dovrebbe farsi problemi a uccidere in un caso di blasfemia?". Rehman aveva accettato di difendere Hafeez dopo che per quattro mesi questi non era riuscito a trovare nessuno disposto ad assisterlo in tribunale. A rischio è anche l'avvocato di Asia Bibi, Sardar Mushtaq Gill. E Sherry Rehman, donna, musulmana, laica, colpita da una fatwa degli integralisti islamici per aver chiesto di abrogare la legge sulla blasfemia. Sherry è "wajib-ul-qatl", degna di essere uccisa.
Si ripete il copione dell'Algeria degli anni Novanta, quando decine di intellettuali vennero assassinati dai terroristi. Lâadi Flici. Romanziere. Ucciso nel suo studio con la penna in mano. Djilali Liabès. Sociologo. Aveva squarciato il velo del chador per raccontare come amano le algerine. Abderrahmane Chergou. Saggista. Lasciato lì a morire dissanguato come un agnello. Abdelkader Alloula. Commediografo. Tre pallottole nel cranio. Mahfoud Boucebci. Scrittore. Ucciso a coltellate. Tahar Djaout. Giornalista e autore dei versi "Se taci, muori; se parli, muori; allora di' e muori". Youcef Sebti. Scrittore e poeta francofono e poeta, sacrificato sull'ara della "purezza islamica". Sgozzato in casa sotto una riproduzione delle esecuzioni del "3 maggio" di Goya. Sul comodino Aveva le bozze dell'ultimo romanzo, "Les illusions fertiles".
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121142/rubriche/ecco-che-fine-fanno-i-veri-musulmani-moderati-che-criticano-la-legge-nera.htm
I cattolici praticanti spariscono, le chiese diventano moschee ] E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]] Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO COSTRETTI A FARE IL GENOCIDIO DELLA LEGA ARABA! ] L'ultimo caso nella Loira francese. Da Amsterdam a Londra, centinaia di edifici cristiani trasformati in luoghi di culto islamici
di Giulio Meotti | 18 Ottobre 2012  Roma. L'oriente è pieno di chiese trasformate in moschee, come la Omayyade di Damasco, la Ibn Tulun del Cairo e la cattedrale di Santa Sofia a Istanbul. Anni fa una profezia dello scrittore franco-romeno Emil Cioran gettò una luce sinistra anche sull'Europa: "I francesi non si sveglieranno fino a che Notre Dame non sarà diventata una moschea". Si è tornati a citare Cioran ora che la chiesa di Saint-Eloi a Vierzon, fra la Loira e la Borgogna, diventerà un luogo di culto islamico. La diocesi di Bourges, in mancanza di fondi e fedeli, l'ha messa in vendita e l'offerta più significativa, oltre a quella di aziende e commercianti, è arrivata dall'Association des Marocains. La "scristianizzazione" della regione ha spinto a dismettere la chiesa. Su 27 mila abitanti soltanto trecento sono praticanti e vanno a messa una volta alla settimana. Il quotidiano Berry Républicain rivela che siano stati i fedeli, in accordo con la diocesi di Bourges, ad appoggiare la scelta di trasformarla in moschea. Recentemente sono usciti i dati sul cosiddetto "sorpasso islamico in Francia", dove si costruiscono più moschee, e più di frequente, di chiese cattoliche, e ci sono più praticanti musulmani che cattolici. Il più noto leader islamico, Dalil Boubakeur, rettore della gran moschea di Parigi, ha ipotizzato che il numero delle moschee dovrà raddoppiare, fino a quattromila, per soddisfare la domanda. Al contrario la chiesa cattolica ha chiuso più di sessanta edifici sacri, molti dei quali sono destinati a diventare moschee secondo una ricerca del quotidiano Le Croix. Da anni gruppi musulmani stanno chiedendo ai cattolici il permesso di usare le chiese vuote, anche senza acquisirle, per risolvere i problemi di traffico provocati da migliaia di musulmani che pregano in strada.
Un fenomeno, quello della conversione delle chiese in moschee, comune a tutto il centro e nord d'Europa. In Olanda 250 edifici dove per oltre un secolo hanno pregato cattolici, luterani e calvinisti hanno cambiato di mano. Come la moschea Fatih Camii di Amsterdam, un tempo era una chiesa cattolica. O la chiesa di St. Vincentius, messa all'asta assieme ai confessionali, ai banchi, ai crocifissi e ai candelabri. A oggi oltre la metà della popolazione olandese fa parte dei "buitenkerkelijk", i senza chiesa, così come i cattolici sono diminuiti del settanta per cento. L'islam è considerato la "religione più praticata" in Olanda.
Lo scorso gennaio Soeren Kern, senior fellow del Gruppo di studi strategici di Madrid, ha sciorinato i dati sulla proliferazione di moschee in ex luoghi di culto cristiani. In Germania, a Duisburg, la chiesa cattolica chiude sei chiese. A Marxloh l'unica chiesa che sopravvive, quella di San Pietro e Paolo, chiuderà alla fine dell'anno. In tutto il paese quattrocento chiese cattoliche e cento protestanti sono state chiuse. Ad Anversa è allo studio la trasformazione delle chiese inutilizzate in moschee. La Scandinavia vive lo stesso fenomeno. Per citare un caso, la chiesa svedese di St. Olfos è per metà a uso dei musulmani. La principale moschea di Dublino è un'ex chiesa presbiteriana.
In Inghilterra diecimila chiese sono state chiuse dal 1960, e per il 2020 si prevede la chiusura di altre quattromila. Per citare alcuni ex siti cristiani, ci sono la Central Mosque di Brent, la St. Mark's Cathedral che oggi si chiama New Peckham Mosque e la ex chiesa metodista di Wesleyan. La moschea Didsbury, a Manchester, era una chiesa metodista, mentre una chiesa cattolica a Sydney, nella Nuova Scozia, diventerà presto una moschea. Anche a Clitheroe, nel Lancashire, le autorità municipali hanno concesso il permesso di trasformare una chiesa in moschea. Secondo i dati del Religious Trends nel Regno Unito, il numero dei frequentatori di chiese sta diminuendo a tale velocità che entro una generazione sarà tre volte inferiore a quello dei musulmani che vanno in moschea.
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https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10152388514593155&id=252306033154&ref=bookmark
Altro occidentale SGOZZATO dai fanatici islamici.
E domani è l'ottavo anniversario della morte di Oriana FALLACI.
In tutti i Comuni dove è presente un sindaco, un assessore o un consigliere della Lega, domani chiederemo che una via, una piazza, un giardino o una scuola vengano INTITOLATI alla Fallaci.
Vi piace? I cattolici praticanti spariscono, le chiese diventano moschee ] E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]] Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO COSTRETTI A FARE IL GENOCIDIO DELLA LEGA ARABA! ] ATTENZIONE IL VIDEO IN ALLEGATO POTREBBE URTARE NOTEVOLMENTE LA TUA SENSIBILITÀ. (Per guardarlo clicca sul link https://www.facebook.com/video.php?v=10202662064132612 - non l'abbiamo pubblicato direttamente per evitare l'esecuzione automatica del video)
Questi sono i figli di Allah, che ci vogliono ammazzare solo perché è scritto nel Corano. Lo Stato democratico di Israele è circondato da questi maiali, e DEVE difendersi ogni giorno. Questi esseri costruiscono cunicoli e spuntano in mezzo alle Città seminando orrore, mentre lanciano circa 200 razzi al giorno. Provate ad immaginare una situazione del genere solo per un attimo. O forse tra un paio di anni se continuate a guardare dall'altra parte non dovrete neppure sforzare l'immaginazione.
Tutti i commenti e tutte le varie riflessioni le lascio a Voi.
(Video di questo genere si trovano sulla bancarelle di TUTTI gli Stati filo-mussulmani, e si guardano durante le feste)
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Isis SHARIAH, IMPERIALISMO SHARIAH LEGA ARABA, è alle porte ma l'Europa sembra non accorgersene [ E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]] Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO ] A Istanbul gadget inneggianti all'Isis. E il 16% dei francesi simpatizza per i terroristi. SOSTIENI IL REPORTAGE
Giovanni Masini - Mar, 02/09/2014
Isis è ormai alle soglie dell'Europa, ma nell'opinione pubblica del Vecchio Continente il sentimento prevalente sembra quello dell'indifferenza.
Anche dopo settimane in cui le notizie che arrivavano dai territori controllati dal Califfato si succedevano in un incredibile crescendo di orrori, due sondaggi realizzati in Francia e Gran Bretagna rivelano la scarsa propensione degli Europei a prendere una posizione netta contro l'espansionismo dei terroristi islamici.
Nel Paese transalpino, rivela un sondaggio Icm per l'agenzia russa Rossiya Segodnya, il 16% degli intervistati simpatizzerebbe o avrebbe un'opinione positiva di Isis. Numeri choccanti, che risultano ancora più incredibili considerando che tra i giovani questa percentuale sale addirittura al 27%. Secondo la stessa ricerca, nel Regno Unito questa percentuale scenderebbe al 7% e in Germania tra il 3% e il 4%.
Dalla Gran Bretagna arriva però un altro segnale allarmante: negli stessi giorni in cui il Primo Ministro David Cameron considera la possibilità di un giro di vite contro il terrorismo - tanto in termini di sicurezza interna quanto di invio di armi e interventi militari all'estero - solo un terzo dei sudditi di Sua Maestà britannica sarebbe favorevole a raid aerei contro Isis.
A rivelarlo è un sondaggio promosso da The Independent, secondo cui più della metà dei cittadini britannici sarebbe contrario a un intervento diretto. Anche se non è stata ancora avanzata alcuna richiesta formale al Parlamento, da Washington sono giunte voci secondo cui Obama starebbe sondando in questo senso gli alleati sull'altra sponda dell'Atlantico.
Intanto, mentre tanta parte dell'opinione pubblica europea sembra sprofondare nell'inerzia, da Istanbul arriva un altro segnale di quanto fascino le sirene del Califfato abbiano anche sulla sponda europea del Bosforo.
Nella prima città turca è stato infatti aperto un negozio che vende prodotti a marchio Isil, lo Stato Islamico del Levante: cappellini e magliette con slogan inneggianti alle bandiere nere dei jihadisti. Intervistati dalla stampa turca, i proprietari del negozio hanno confessato senza pudore che i prodotti erano destinati a un pubblico di giovanissimi.
Ma quel che è peggio, il negozio non ha ricevuto nemmeno un controllo da parte della autorità: una negligenza che non è sfuggita all'opposizione in Parlamento, che accusa il Presidente Erdogan di indulgenza verso gli islamisti.
Appena a giugno era stata diffusa la notizia che 3000 combattenti volontari erano partiti dalla Turchia per arruolarsi sotto le insegne del Califfato.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/isis-alle-porte-leuropa-sembra-non-accorgersene-1048458.html?utm_source=Facebook&utm_medium=Link&utm_content=Isis%2B%C3%A8%2Balle%2Bporte%2Bma%2Bl%27Europa%2Bsembra%2Bnon%2Baccorgersene%2B-%2BIlGiornale.it&utm_campaign=Facebook+Page
è LEGALE lo STUPRATORE PEDOFILO ISLAMICO, perché, è PROTETTO DALLO STATO MASSONICO bildenberg Merkel Mogherini! "Le autorità hanno fallito per paura di essere tacciate di 'razzismo'". Anche Paul Valley del Guardian ci va giù duro sull'incredibile caso di Rotherham, una città di 117 mila abitanti nel nord dell'Inghilterra famosa per il carbone, teatro di abusi e violenze sessuali dal 1997 al 2013. Le vittime erano bambini da undici a sedici anni con problemi mentali, emozionali o familiari. Sarebbero oltre mille. Gli aggressori però non erano preti cattolici o star dell'establishment come Jimmy Savile, ma membri delle comunità pachistana e islamica. Così era stato tutto messo a tacere. Ieri il politico laburista Denis MacShane ha detto di non aver voluto indagare, sebbene fosse a conoscenza degli abusi, perché, "da lettore del Guardian e liberal di sinistra", aveva paura di "affondare il barcone multiculturale". Alexis Jay, incaricata dalle autorità di far luce su quanto era successo, ha trovato responsabilità di polizia, politici e assistenti sociali che non hanno voluto, pur sapendo, fermare le violenze. I funzionari "temevano di denunciare l'origine etnica di chi era coinvolto" col timore di essere definiti come "razzisti".  Isis SHARIAH, IMPERIALISMO SHARIAH LEGA ARABA, è alle porte ma l'Europa sembra non accorgersene [ E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]] Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO ] A Istanbul gadget inneggianti all'Isis. E il 16% dei francesi simpatizza per i terroristi. 
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Il pedofilo politicamente corretto, Murray: "Il caso di Rotherham è colpa della paura multiculturale" di Giulio Meotti | 31 Agosto 2014
Roma. "Le autorità hanno fallito per paura di essere tacciate di 'razzismo'". Anche Paul Valley del Guardian ci va giù duro sull'incredibile caso di Rotherham, una città di 117 mila abitanti nel nord dell'Inghilterra famosa per il carbone, teatro di abusi e violenze sessuali dal 1997 al 2013. Le vittime erano bambini da undici a sedici anni con problemi mentali, emozionali o familiari. Sarebbero oltre mille. Gli aggressori però non erano preti cattolici o star dell'establishment come Jimmy Savile, ma membri delle comunità pachistana e islamica. Così era stato tutto messo a tacere. Ieri il politico laburista Denis MacShane ha detto di non aver voluto indagare, sebbene fosse a conoscenza degli abusi, perché, "da lettore del Guardian e liberal di sinistra", aveva paura di "affondare il barcone multiculturale". Alexis Jay, incaricata dalle autorità di far luce su quanto era successo, ha trovato responsabilità di polizia, politici e assistenti sociali che non hanno voluto, pur sapendo, fermare le violenze. I funzionari "temevano di denunciare l'origine etnica di chi era coinvolto" col timore di essere definiti come "razzisti".
Il sindaco di Rotherham, il laburista Roger Stone, ha dato le dimissioni dopo che è stato presentato il rapporto Jay e si ora chiedono anche quelle di Shaun Wright, responsabile per la polizia e per il dipartimento di contrasto al crimine dello Yorkshire del sud. Wright, ex politico per il Partito laburista, ai tempi delle prime rivelazioni, tre anni fa, era responsabile per la difesa dei diritti dell'infanzia nella stessa area. E Wright si è difeso così: "A quei tempi non avevamo idea che gli abusi avvenissero su scala industriale". Le autorità, per non scatenare le ire della comunità islamica, avevano sempre messo a tacere le denunce delle vittime e delle loro famiglie.
"Il politicamente corretto si impadronisce dello Yorkshire", titola il Wall Street Journal che dedica alla vicenda un saggio importante. Il Daily Mail e altri giornali conservatori inglesi stanno attaccando la Bbc e la stampa "progressista", colpevole di aver "ripulito" la notizia degli abusi sessuali, non sottolineando il fatto che gli stupratori provenissero dal Pakistan. Ieri Parveen Qureshi, direttore dello United Multicultural Centre di Rotherham, ha accusato anche i leader islamici locali di essere stati a conoscenza degli abusi sessuali commessi dai giovani islamici: "Sapevano e non hanno fatto niente. In comunità si sussurrava".
ARTICOLI CORRELATI Adesso Londra ha paura: l'indipendenza della Scozia è più vicina L'inchiesta governativa era partita un anno fa, dopo che il quotidiano Times aveva pubblicato alcuni documenti che dimostravano la latitanza dei servizi sociali e della polizia di Rotherham. Il giornale aveva parlato dell'"abuso endemico di ragazze adolescenti da parte di uomini più grandi, per lo più di origine pachistana", che avveniva a Rotherham. "Sembra che alcuni pensassero che si trattasse di casi eccezionali, che secondo loro non si sarebbero ripetuti", recita il rapporto Jay. "Altri erano preoccupati di riferire le origini etniche dei responsabili per paura di essere considerati razzisti; altri ancora ricordano invece di aver ricevuto chiare istruzioni di non farlo da parte dei propri dirigenti". Tre anni fa cinque uomini, tutti pachistani, finirono in carcere per avere molestato e stuprato alcune ragazzine minorenni. Gli abusi si estendono alle città di Oldham, Rochdale e Derby. Interpellato dal Foglio, commenta così Douglas Murray, direttore della Henry Jackson Society. "Negli ultimi decenni, lo status quo ha cercato in ogni modo di far sì che nessuno offendesse qualcun altro o che sembrasse criticare qualcuno sulla base della razza, della religione o della cultura. Questa preoccupazione, legittima da un lato, ha portato a una autocensura del mainstream. Così si arriva a Rotherham. E' un caso unico, dove tutti hanno cercato di nascondere il livello e la qualità degli abusi. Avevano tutti paura di essere accusati di 'islamofobia'. La paura si è impadronita della cultura inglese". Così, nella città dove sorgono le miniere inglesi di carbone, esempio di un "prosperoso futuro" nella retorica laburista, si è celebrato un sabba multiculturale.  http://www.ilfoglio.it/articoli/v/120436/rubriche/il-pedofilo-politicamente-corretto.htm
è LEGALE lo STUPRATORE PEDOFILO ISLAMICO, perché, è PROTETTO DALLO STATO MASSONICO bildenberg Merkel Mogherini! Isis SHARIAH, IMPERIALISMO SHARIAH LEGA ARABA, è alle porte ma l'Europa sembra non accorgersene [ E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]] Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO ] Le migliori frasi di Oriana Fallaci
Voglio dire quando l'articolo La Rabbia e l'Orgoglio (non ancora libro) apparve in Italia. E il New York Times scatenò la sua Super Political Correctness con una intera pagina nella quale la corrispondente da Roma mi presentava come «a provocateur» una «provocatrice». Una villana colpevole di calunniare l'Islam... Quando l'articolo divenne libro e apparve qui, ancora peggio. Perché il New York Post mi descrisse, sì, come «La Coscienza d'Europa, l'eccezione in un'epoca dove l'onestà e la chiarezza non sono più considerate preziose virtù». Nelle loro lettere i lettori mi definirono, sì, «il solo intelletto eloquente che l'Europa avesse prodotto dal giorno in cui Winston Churchill pronunciò lo Step by Step cioè il discorso con cui metteva in guardia l'Europa dall'avanzata di Hitler». Ma i giornali e le TV e le radio della Sinistra al Caviale rimasero mute, oppure si unirono alla tesi del New York Times.
Tantomeno dimentico ciò che è avvenuto nel mio paese durante questi giorni di novembre 2005. Perché, pubblicato da una casa editrice che nella maggioranza delle quote azionarie appartiene ai miei editori italiani, e da questi vistosamente annunciato sul giornale che consideravo il mio giornale, in un certo senso la mia famiglia, un altro libro anti- Fallaci ora affligge le librerie. Un libro scritto, stavolta, dall'ex vice-direttore del quotidiano che un tempo apparteneva al defunto Partito Comunista. Bé, non l'ho letto. Né lo leggerò. (Esistono almeno sei libri su di me. Quasi tutti, biografie non-autorizzate e piene di bugie offensive nonché di grottesche invenzioni. E non ne ho mai letto uno. Non ho mai neppure gettato lo sguardo sulle loro copertine). Ma so che stavolta il titolo, naturalmente accompagnato dal mio nome che garantisce le vendite, contiene le parole «cattiva maestra». So che la cattiva-maestra è ritratta come una sordida reazionaria, una perniciosa guerrafondaia, una mortale portatrice di «Orianismo». E secondo l'ex vice-direttore dell'ex quotidiano ultracomunista, l'Orianismo è un virus. Una malattia, un contagio, nonché un'ossessione, che uccide tutte le vittime contaminate. (Graziaddio, molti milioni di vittime. Soltanto in Italia, la Trilogia ha venduto assai più di quattro milioni di copie in tre anni. E negli altri ventun paesi è un saldo bestseller).
Ma questo non è tutto. Perché nei medesimi giorni il sindaco milanese di centro-destra mi incluse nella lista degli Ambrogini: le molto ambite medaglie d'oro che per la festa di Sant'Ambrogio la città di Milano consegna a persone note, o quasi, nel campo della cultura. E quando il mio nome venne inserito, i votanti della Sinistra sferrarono un pandemonio che durò fino alle cinque del mattino. Per tutta la notte, ho saputo, fu come guardare una rissa dentro un pollaio. Le penne volavano, le creste e i bargigli sanguinavano, i coccodè assordavano, e lode al cielo se nessuno finì al Pronto Soccorso. Poi, il giorno dopo, tornarono strillando che il mio Ambrogino avrebbe inquinato il pluriculturalismo e contaminato la festa di Sant'Ambrogio. Che avrebbe dato alla cerimonia del premio un significato anti-islamico, che avrebbe offeso i mussulmani e i premiati della Sinistra. Quest'ultimi minacciarono addirittura di respingere le ambite medaglie d'oro e promisero di inscenare una fiera dimostrazione contro la donna perversa. Infine il leader del Partito di Rifondazione Comunista dichiarò: «Dare l'Ambrogino alla Fallaci è come dare il Premio Nobel della Pace a George W. Bush».
Oriana Fallaci all'Anny Tailor Award
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29 agosto, Non si capisce sulla base di quale legge il Tribunale abbia potuto pronunciarsi in quel senso. Non certo in base a quella vigente in Italia in tema di adozioni: l'articolo che regola la materia, e dal quale tutti gli altri discendono, è inequivocabile: "L'adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni". E siccome si dà il caso che per la Costituzione a poter essere uniti in matrimonio, in Italia, sono ancora soltanto persone di diverso sesso, non esiste il presupposto giuridico perché una coppia di donne conviventi (o meglio, la donna convivente della vera madre) possa accedere all'adozione. Per capire di che si tratta, pensiamo solo che se al posto di quella donna ci fosse un uomo convivente, l'adozione non sarebbe possibile.
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/120404/rubriche/la-strana-giurisprudenza-delladozione-gay-allitaliana.htm
La bambina di cui si sta parlando in queste ore, invece, non è né stata dichiarata adottabile – e come potrebbe, visto che una madre ce l'ha? – e neanche, a maggior ragione, candidata all'affido. La verità è che in Italia non esiste nessuna legge che autorizzi l'adozione da parte di persone dello stesso sesso, ma per certi giudici, che vogliono sostituirsi al Parlamento e alla volontà popolare, la cosa è evidentemente irrilevante.
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http://edintorni.net/related/service/redirect/?ac=ilfoglio&ch=1&rf=http%3A//www.ilfoglio.it/articoli/v/97725/rubriche/cos-le-nozze-gay-dettano-lagenda-in-occidente.htm
Così le nozze gay dettano l'agenda in occidente
http://edintorni.net/related/service/redirect/?ac=ilfoglio&ch=1&rf=http%3A//www.ilfoglio.it/articoli/v/96702/rubriche/la-guerra-civile-del-mariage-gay.htm
"Abbiamo vinto noi, forse troppo". Parla Vattimo
La lacrimosa Natività gay e post moderna che "emoziona il mondo"
Il bruttino stagionato
Cattolici, laici e sondaggi guastafeste contro il "mariage homosexuel"
L'innominabile
Oggi sposi per amore del rugby, le nozze gay che indignano i gay
Divorziare all'evangelica
Fatta la legge, i gay in Europa non si sposano più. Lo dicono i numeri
In Inghilterra serve un Christian Pride
Il bello della differenza
[La guerra civile del mariage gay]
Due donne americane sposate partecipano a una manifestazione a favore dei matrimoni gay in America
La notizia è che il Tribunale dei minorenni di Roma avrebbe autorizzato la prima adozione di una bambina per una coppia di donne conviventi da una decina d'anni. Non è esattamente così. La procedura di adozione riguarda in realtà una sola delle due donne, perché l'altra è già la madre effettiva e legale della bambina, avuta – dicono le interessate – con inseminazione eterologa effettuata all'estero. Il problema era dunque far riconoscere alla convivente che con la piccola non ha alcun legame biologico – ma che, come si dice, ha "partecipato al progetto genitoriale"  – lo stesso ruolo della madre e gli identici diritti-doveri stabiliti dalla legge. Stando alle dichiarazioni della loro avvocatessa, ci sarebbero riuscite: il Tribunale ha accolto il ricorso della coppia sulla base della legge relativa all'adozione, laddove, ha dichiarato la legale, essa è contemplata "nel superiore e preminente interesse del minore a mantenere anche formalmente con l'adulto, in questo caso genitore 'sociale', quel rapporto affettivo e di convivenza già positivamente consolidatosi nel tempo".
ARTICOLI CORRELATI Corriere della Sera e coppie gay, sogna o sondaggio? La lacrimosa Natività gay e post moderna che "emoziona il mondo" La rieducazione al gender è totalitaria e non funziona, dice Maffesoli Se fosse così, sarebbe sul serio una prima assoluta in quanto a giurisprudenza creativa. Non si capisce sulla base di quale legge il Tribunale abbia potuto pronunciarsi in quel senso. Non certo in base a quella vigente in Italia in tema di adozioni: l'articolo che regola la materia, e dal quale tutti gli altri discendono, è inequivocabile: "L'adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni". E siccome si dà il caso che per la Costituzione a poter essere uniti in matrimonio, in Italia, sono ancora soltanto persone di diverso sesso, non esiste il presupposto giuridico perché una coppia di donne conviventi (o meglio, la donna convivente della vera madre) possa accedere all'adozione. Per capire di che si tratta, pensiamo solo che se al posto di quella donna ci fosse un uomo convivente, l'adozione non sarebbe possibile.
Non si tratta nemmeno dell'affido (procedura diversa dall'adozione, tanto che può riguardare anche una persona singola), che pure ha interessato una coppia di uomini, lo scorso anno.  In quel caso, una bambina di tre anni in condizioni famigliari complesse, che conosceva bene e già chiamava zii i due uomini, suoi vicini di casa, è stata data in affido temporaneo di tre anni alla coppia dal Tribunale di Bologna.  La bambina di cui si sta parlando in queste ore, invece, non è né stata dichiarata adottabile – e come potrebbe, visto che una madre ce l'ha? – e neanche, a maggior ragione, candidata all'affido. La verità è che in Italia non esiste nessuna legge che autorizzi l'adozione da parte di persone dello stesso sesso, ma per certi giudici, che vogliono sostituirsi al Parlamento e alla volontà popolare, la cosa è evidentemente irrilevante.
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Adozione, bambina a una coppia di conviventi omosessuali: primo caso in Italia
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11680027/Adozione--bambina-a-una-coppia.html
In Italia una coppia omosessuale può adottare: questa la decisione del Tribunale per i Minorenni di Roma, che de facto "scrive" la legislazione su un tema non ancora normato e che divide l'opinione pubblica. E' successo che il tribunale capitolino ha riconosciuto l'adozione di una bambina che vive in una coppia omosessuale, due donne lesbiche. La piccola è la figlia biologica di una sola delle due conviventi, entrambe libere professioniste. Si tratta del primo caso di adozione per una coppia omosessuale in Italia, nel dettaglio del primo caso della cosiddetta "stepchil adoption": la notizia è stata resa nota da Maria Antonia Pili, legale con sede a Pordenone e presidente di Aiaf Friuli. La coppia, che vive a Roma dal 2003, ha avuto una bimba all'estero grazie alla procreazione assistita. Il Tribunale ha accolto il ricorso dalle due per ottenere l'adozione della bimba da parte della mamma non biologica (la "stepchild adoption", appunto, già consentita in altri Paesi). Le due donne si erano rivolte all'Assoziazione italiana avvocati famiglia e minori per la stesura del ricorso.

è LEGALE lo STUPRATORE PEDOFILO ISLAMICO, perché, è PROTETTO DALLO STATO MASSONICO bildenberg Merkel Mogherini! Isis SHARIAH, IMPERIALISMO SHARIAH LEGA ARABA, è alle porte ma l'Europa sembra non accorgersene [ E' così che finiscono i veri "musulmani moderati": uccisi., LO STATO ISLAMICO POLVERIZZA LE CROCI, stermina i cristiani dhimmi schiavi! [[ la vera minaccia: di estinzione, è la shariah della LEGA ARABA, tutti i satanisti farisei massoni Onu: non "Mare Nostrum"! ]] Continua la fandonia dell'Islam «moderato», NO! NON ESISTE UNA SHARIAH MODERATA: PERCHé è UN NAZISMO SENZA SPERANZA DI RECIPROCITà: NOI SIAMO ] Sull'islam aveva ragione quella "pazza" di Oriana Fallaci
L'odio per l'Occidente, il fallimento dell'integrazione: in queste righe sembra di leggere la cronaca di oggi / Aiutaci a sostenere il reportage sui cristiani perseguitati
Oriana Fallaci - Mar, 26/08/2014
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Leggete queste righe come fossero un saggio scritto ieri, e avrete una valida analisi dei fatti di attualità degli ultimi giorni. Ma, com'è ovvio, le righe che seguono sono state scritte da Oriana Fallaci non in queste ore, ma all'indomani dell'11 settembre del 2001, dopo l'attacco alle Torri Gemelle. Parole scritte con rabbia e con l'intensità di cui lei era capace, ma anche con coraggio. Un coraggio che dette fastidio a chi preferiva non intendere le sue ragioni. Abbiamo deciso di ripubblicare un estratto dei suoi scritti sul rapporto tra l'Islam e l'Occidente, che si possono leggere in versione integrale nei libri editi da Rizzoli.
Un atto di giustizia rileggerli oggi che il quadro è ancora più chiaro e molti, che le davano della pazza, sono costretti ad ammettere che invece ci aveva visto giusto.
Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna. Incominciai con La Rabbia e l'Orgoglio . Continuai con La Forza della Ragione . Proseguii con Oriana Fallaci intervista sé stessa e con L'Apocalisse . I libri, le idee, per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l'accusa di razzismo-religioso e xenofobia. Per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette. Per cui in Italia verrò processata con l'accusa di vilipendio all'Islam cioè reato di opinione. Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic «plebaglia-di-destra». E sui giornali che nel migliore dei casi mi opponevano farisaicamente la congiura del silenzio ora appaiono titoli composti coi miei concetti e le mie parole. Guerra-all'Occidente, Culto-della-Morte, Suicidio-dell'Europa, Sveglia-Italia-Sveglia.
Il nemico è in casa
Continua la fandonia dell'Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be', il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi». Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca.
Il crocifisso sparirà
Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà. Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè «col liquore». E-attenta-a-non-ripeter-l'oltraggio. Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani». Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami. Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica. Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente cioè pronto a scarcerarlo. E che i governi eurobei (ndr: non si tratta d'un errore tipografico, voglio proprio dire eurobei non europei) non espellono neanche se è clandestino.
Dialogo tra civiltà
Apriti cielo se chiedi qual è l'altra civiltà, cosa c'è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù». Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell'Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell'Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall'Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c'è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L'Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà.
Una strage in Italia?
La strage toccherà davvero anche a noi, la prossima volta toccherà davvero a noi? Oh, sì. Non ne ho il minimo dubbio. Non l'ho mai avuto. E aggiungo: non ci hanno ancora attaccato in quanto avevano bisogno della landing-zone, della testa di ponte, del comodo avamposto che si chiama Italia. Comodo geograficamente perché è il più vicino al Medio Oriente e all'Africa cioè ai Paesi che forniscono il grosso della truppa. Comodo strategicamente perché a quella truppa offriamo buonismo e collaborazionismo, coglioneria e viltà. Ma presto si scateneranno. Molti italiani non ci credono ancora. Si comportano come i bambini per cui la parola Morte non ha alcun significato. O come gli scriteriati cui la morte sembra una disgrazia che riguarda gli altri e basta. Nel caso peggiore, una disgrazia che li colpirà per ultimi. Peggio: credono che per scansarla basti fare i furbi cioè leccarle i piedi.
Multiculturalismo, che panzana
L'Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturalista, ha sostituito il termine «migliore» col termine «diverso-differente», s'è messa a blaterare che non esistono civiltà migliori. Non esistono principii e valori migliori, esistono soltanto diversità e differenze di comportamento. Questo ha criminalizzato anzi criminalizza chi esprime giudizi, chi indica meriti e demeriti, chi distingue il Bene dal Male e chiama il Male col proprio nome. Che l'Europa vive nella paura e che il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà. Ma il mio discorso è caduto nel vuoto. Perché? Perché nessuno o quasi nessuno l'ha raccolto. Perché anche per lui i vassalli della Destra stupida e della Sinistra bugiarda, gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct , hanno messo in atto la Congiura del Silenzio. Hanno fatto di quel tema un tabù.
Conquista demografica
Nell'Europa soggiogata il tema della fertilità islamica è un tabù che nessuno osa sfidare. Se ci provi, finisci dritto in tribunale per razzismo-xenofobia-blasfemia. Ma nessun processo liberticida potrà mai negare ciò di cui essi stessi si vantano. Ossia il fatto che nell'ultimo mezzo secolo i musulmani siano cresciuti del 235 per cento (i cristiani solo del 47 per cento). Che nel 1996 fossero un miliardo e 483 milioni. Nel 2001, un miliardo e 624 milioni. Nel 2002, un miliardo e 657 milioni. Nessun giudice liberticida potrà mai ignorare i dati, forniti dall'Onu, che ai musulmani attribuiscono un tasso di crescita oscillante tra il 4,60 e il 6,40 per cento all'anno (i cristiani, solo 1'1 e 40 per cento). Nessuna legge liberticida potrà mai smentire che proprio grazie a quella travolgente fertilità negli anni Settanta e Ottanta gli sciiti abbiano potuto impossessarsi di Beirut, spodestare la maggioranza cristiano-maronita. Tantomeno potrà negare che nell'Unione Europea i neonati musulmani siano ogni anno il dieci per cento, che a Bruxelles raggiungano il trenta per cento, a Marsiglia il sessanta per cento, e che in varie città italiane la percentuale stia salendo drammaticamente sicché nel 2015 gli attuali cinquecentomila nipotini di Allah da noi saranno almeno un milione.
Addio Europa, c'è l'Eurabia
L'Europa non c'è più. C'è l'Eurabia. Che cosa intende per Europa? Una cosiddetta Unione Europea che nella sua ridicola e truffaldina Costituzione accantona quindi nega le nostre radici cristiane, la nostra essenza? L'Unione Europea è solo il club finanziario che dico io. Un club voluto dagli eterni padroni di questo continente cioè dalla Francia e dalla Germania. È una bugia per tenere in piedi il fottutissimo euro e sostenere l'antiamericanismo, l'odio per l'Occidente. È una scusa per pagare stipendi sfacciati ed esenti da tasse agli europarlamentari che come i funzionari della Commissione Europea se la spassano a Bruxelles. È un trucco per ficcare il naso nelle nostre tasche e introdurre cibi geneticamente modificati nel nostro organismo. Sicché oltre a crescere ignorando il sapore della Verità le nuove generazioni crescono senza conoscere il sapore del buon nutrimento. E insieme al cancro dell'anima si beccano il cancro del corpo.
Integrazione impossibile
La storia delle frittelle al marsala offre uno squarcio significativo sulla presunta integrazione con cui si cerca di far credere che esiste un Islam ben distinto dall'Islam del terrorismo. Un Islam mite, progredito, moderato, quindi pronto a capire la nostra cultura e a rispettare la nostra libertà. Virgilio infatti ha una sorellina che va alle elementari e una nonna che fa le frittelle di riso come si usa in Toscana. Cioè con un cucchiaio di marsala dentro l'impasto. Tempo addietro la sorellina se le portò a scuola, le offrì ai compagni di classe, e tra i compagni di classe c'è un bambino musulmano. Al bambino musulmano piacquero in modo particolare, così quel giorno tornò a casa strillando tutto contento: «Mamma, me le fai anche te le frittelle di riso al marsala? Le ho mangiate stamani a scuola e...». Apriti cielo. L'indomani il padre di detto bambino si presentò alla preside col Corano in pugno. Le disse che aver offerto le frittelle col liquore a suo figlio era stato un oltraggio ad Allah, e dopo aver preteso le scuse la diffidò dal lasciar portare quell'immondo cibo a scuola. Cosa per cui Virgilio mi rammenta che negli asili non si erige più il Presepe, che nelle aule si toglie dal muro il crocifisso, che nelle mense studentesche s'è abolito il maiale. Poi si pone il fatale interrogativo: «Ma chi deve integrarsi, noi o loro?».
L'islam moderato non esiste
Il declino dell'intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione. Prima d'essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato. Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'Avvenir è contro Ragione.
Ecco cos'è il Corano
Perché non si può purgare l'impurgabile, censurare l'incensurabile, correggere l'incorreggibile. Ed anche dopo aver cercato il pelo nell'uovo, paragonato l'edizione della Rizzoli con quella dell'Ucoii, qualsiasi islamista con un po' di cervello ti dirà che qualsiasi testo tu scelga la sostanza non cambia. Le Sure sulla jihad intesa come Guerra Santa rimangono. E così le punizioni corporali. Così la poligamia, la sottomissione anzi la schiavizzazione della donna. Così l'odio per l'Occidente, le maledizioni ai cristiani e agli ebrei cioè ai cani infedeli. http://www.ilgiornale.it/news/politica/aveva-ragione-pazza-fallaci-1046778.html?utm_source=Facebook&utm_medium=Link&utm_content=Sull%27islam%2Baveva%2Bragione%2Bquella%2B%22pazza%22%2Bdi%2BOriana%2BFallaci%2B-%2BIlGiornale.it&utm_campaign=Facebook+Page
TORNA L'ISLAM ASSASSINO Redazione - Gio, 13/09/2012 Islam assassino. Dietro gli attacchi terroristici alle ambasciate americane a Bengasi e al Cairo non c'è una scheggia impazzita, addirittura nemica del «vero islam», così come predicano i relativisti nostrani, da Obama che si è innamorato del Corano e difende Maometto a Monti che ha il portafogli che gli batte al posto del cuore, da quest'Unione europea che finanzia generosamente e follemente i nostri carnefici dal Marocco alla Siria a quella parte della Chiesa che si è invaghita del dialogo fine a se stesso culminando nella legittimazione dell'islam che corrisponde alla negazione del cristianesimo.
Non è questa la verità! Aprite bene gli occhi, guardate chi si accalcava di fronte alle due ambasciate e ha protetto alle spalle i terroristi che si sono fatti largo a suon di bombe e di razzi. Erano uomini e donne, giovani, adulti e anziani, apparentemente persone come tutte le altre. Leggete ciò che era scritto sui cartelli e sui Corani aperti che innalzavano, la nostra condanna a morte per aver osato offendere il loro profeta. Ascoltate bene le incitazioni contro l'Occidente proferite ad alta voce dagli istigatori dell'odio che si mescolavano beatamente tra la folla. No! Non è una scheggia impazzita! La verità che è sotto i nostri occhi e che sentiamo con le nostre orecchie è che questo terrorismo islamico è la punta dell'iceberg di una realtà popolare più ampia, diffusa e radicata che lo legittima, lo sostiene e lo finanzia. E oggi, grazie al successo della cosiddetta «primavera araba», trova pieno incoraggiamento da parte dei regimi islamici al potere che non hanno mosso un dito per impedire che si perpetrassero gli attentati. Le due ambasciate sono situate in zone centralissime, da sempre sotto il rigido controllo delle autorità di sicurezza che però, chissà come, in questa circostanza non sono intervenute. I terroristi hanno agito in modo indisturbato sia nella fase (...)
(...) dell'assalto e del saccheggio delle ambasciate sia quando hanno dato alle fiamme la bandiera americana sostituendola con quella nera di Al Qaida sia infine quando hanno giustiziato l'ambasciatore Chris Stevens, un diplomatico e due marines.
La verità è che «il vero islam» da cui sono posseduti i musulmani è un'ideologia che istiga all'odio, alla violenza e alla morte dei non musulmani. La verità è che però non lo possiamo dire perché quest'Occidente vile, ignorante, pavido, venduto, votato al suicidio preferisce rinnegare la verità e rinunciare alla libertà pur di non urtare la suscettibilità degli islamici, di non prendere atto che la radice del male non era Bin Laden ma il Corano e Maometto a cui lui ha obbedito ciecamente. Obama, tramite un comunicato emesso dall'ambasciata americana al Cairo, si era addirittura scusato per la diffusione di un video L'innocenza sui musulmani, prodotto negli Stati Uniti, in cui Maometto viene raffigurato come un pedofilo. Perché mai non possiamo dire che Maometto, come attesta la sua biografia ufficiale, sposò Aisha quando lei aveva 6 anni? È un fatto oggettivo. Perché mai non possiamo dire che Maometto, sempre come attesta la sua biografia ufficiale, ha partecipato nel 627 alle porte di Medina allo sgozzamento e alla decapitazione di circa 800 ebrei nella tribù dei Banu Qurayza? È un fatto oggettivo.
Svegliamoci. Riscattiamo il diritto e il dovere di usare la ragione, di essere pienamente noi stessi almeno qui dentro casa nostra! Abbiamo sbagliato tutto con gli islamici. Proprio nell'undicesimo anniversario dell'11 settembre, gli attentati di Bengasi e del Cairo ci fanno toccare con mano una verità elementare: con tutti coloro che hanno come unici referenti ideologici il Corano e Maometto, non è in alcun modo possibile pervenire alla pace, tutt'al più a una tregua armata pari a quella stipulata nel 628 da Maometto a Hudaibiya con i nemici meccani e violata subito dopo quando si invertirono i rapporti di forza. Fu un madornale errore di Bush e di Blair quello di immaginare che alleandosi con i Fratelli musulmani avrebbero diviso lo schieramento radicale islamico e sconfitto Al Qaida. Oggi i Fratelli musulmani sono al potere sulla sponda meridionale del Mediterraneo e stanno dilagando in quella orientale, mentre Al Qaida controlla dei territori al pari di uno Stato nel Mali, Somalia, Nigeria e Yemen. Di ciò dobbiamo ringraziare Obama e gli europei che si sono invaghiti della cosiddetta «primavera araba» e che continuano a sostenere i feroci nemici degli ebrei, dei cristiani, di Israele e delle donne. Perché la verità è che l'islam è incompatibile con la democrazia.
La Libia avrebbe dovuto essere totalmente grata agli Stati Uniti che si sono sobbarcati l'onere maggiore della guerra di «liberazione» dall'odioso regime dittatoriale di Gheddafi. Proprio nel giorno in cui, commemorando l'11 settembre, Obama sosteneva che gli Stati Uniti sono in guerra solo contro Al Qaida e non contro l'islam, la risposta è stata la strage degli americani. Probabilmente il film «blasfemo» o la conferma dell'uccisione del numero due di Al Qaida, Anas Al-Libi, sono solo pretesti. Lo avrebbero fatto comunque perché è solo così che l'islam trionferà. Sveglia Occidente! Basta relativismo. Basta islamicamente corretto. Basta dialogo fine a se stesso. Fermiamo l'invasione islamica prima che sia troppo tardi.
twitter@magdicristiano http://www.ilgiornale.it/news/interni/torna-lislam-assassino-836964.html
Il dovere di difenderci dalla violenza del Corano, È Allah che ordina ai musulmani di combattere per affermare l'islam ovunque nel mondo. Magdi Cristiano Allam - Dom, 14/09/2014, «Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia reso solo ad Allah» (Corano, 2,193). È Allah che ordina ai musulmani di combattere per affermare l'islam ovunque nel mondo. L'autoproclamato califfo Abu Bakr Al Baghdadi, che ha un dottorato di ricerca in studi islamici, da buon musulmano vuole applicare alla lettera ciò che Allah ha prescritto: «Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la Gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo e siano soggiogati» (9,29). Ora che, per la prima volta dalla dissoluzione del Califfato Ottomano nel 1924, Al Baghdadi ha proclamato lo Stato islamico su un territorio conquistato con il terrore a cavallo tra l'Irak e la Turchia, egli ha il dovere di proseguire la sottomissione del mondo intero fino al compimento del Califfato islamico globalizzato. Nella stessa direzione vanno i terroristi islamici che hanno proclamato il Califfato islamico in Nigeria e l'«Emirato islamico» di Bengasi.
Malissimo fa Obama, da sempre filo-islamico, a sostenere che l'Isis (Stato Islamico dell'Irak e del Levante) «non è islamico, perché nessuna religione condona l'uccisione degli innocenti». Forse dimentica questo brano del Corano (8, 12-17): «Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! (...) Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi». È certamente opportuno coinvolgere anche i Paesi musulmani nella guerra al terrorismo islamico globalizzato, ma non al costo di legittimare l'islam e di continuare a sostenere altre fazioni islamiche che solo su un piano tattico sono rivali dell'Isis o di Al Qaida. Perché ricordiamoci che il Corano è unico, come è unico Maometto. Sono i musulmani che possono differenziarsi se si attengono letteralmente a quanto ha prescritto Allah oppure se condividono i valori fondanti della nostra umanità e le regole della civile convivenza.
Ebbene, devono essere gli Stati musulmani ad aderire ad una logica laica nella guerra al terrorismo islamico globalizzato, non l'Occidente laico a sottomettersi all'islamofilia. Potremo vincere questa Terza guerra mondiale soltanto se saremo consapevoli della sua specificità e se sapremo riscattare la certezza di chi siamo: persone fiere di fede e ragione e non sottomesse alla violenza di Allah, Patria della libertà e non terra di conquista.
http://www.ilgiornale.it/news/politica/dovere-difenderci-violenza-corano-1051572.html
se Papa Francesco legittima l'islam. Le dichiarazioni rese dal pontefice in Turchia raffigurano una Chiesa cattolica irrimediabilmente persa nel relativismo religioso
Magdi Cristiano Allam - Dom, 30/11/2014
Le dichiarazioni rese da Papa Francesco in Turchia raffigurano una Chiesa cattolica irrimediabilmente persa nel relativismo religioso che la porta a concepire che l'amore per il prossimo, il comandamento nuovo portatoci da Gesù, debba obbligatoriamente tradursi nella legittimazione della religione del prossimo, a prescindere dalla valutazione razionale e critica dei suoi contenuti, incorrendo nell'errore di accomunare e sovrapporre persone e religioni, peccatori e peccato.
Quando il Papa ha giustamente detto «la violenza che cerca una giustificazione religiosa merita la più forte condanna, perché l'Onnipotente è Dio della vita e della pace», dimentica però che il Dio Padre che concepisce gli uomini come figli, che per amore degli uomini si è incarnato in Gesù, il quale ha scelto la croce per redimere l'umanità, non ha nulla a che fare con Allah che considera gli uomini come servi a lui sottomessi, legittimando l'uccisione degli ebrei, dei cristiani, degli apostati, degli infedeli, degli adulteri e degli omosessuali («Instillerò il mio terrore nel cuore degli infedeli; colpiteli sul collo e recidete loro la punta delle dita... I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! ... Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi» (Sura 8:12-17). Quando il Papa all'interno della Moschea Blu si è messo a pregare in direzione della Mecca congiuntamente con il Gran Mufti, la massima autorità religiosa islamica turca che gli ha descritto la bontà di alcuni versetti coranici, una preghiera che il Papa ha definito una «adorazione silenziosa», affermando due volte «dobbiamo adorare Dio», ha legittimato la moschea come luogo di culto dove si condividerebbe lo stesso Dio e ha legittimato l'islam come religione di pari valenza del cristianesimo. Perché il Papa non si fida dei propri vescovi che patiscono sulla loro pelle le atrocità dell'islam, come l'arcivescovo di Mosul, Emil Nona, che in un'intervista all' Avvenire del 12 agosto ha detto «l'islam è una religione diversa da tutte le altre religioni», chiarendo che l'ideologia dei terroristi islamici «è la religione islamica stessa: nel Corano ci sono versetti che dicono di uccidere i cristiani, tutti gli altri infedeli», e sostenendo senza mezzi termini che i terroristi islamici «rappresentano la vera visione dell'islam»?
Quando il Papa intervenendo al «Dipartimento islamico per gli Affari religiosi» ha detto «noi, musulmani e cristiani, siamo depositari di inestimabili tesori spirituali, tra i quali riconosciamo elementi di comunanza, pur vissuti secondo le proprie tradizioni: l'adorazione di Dio misericordioso, il riferimento al patriarca Abramo, la preghiera, l'elemosina, il digiuno...», ha reiterato la tesi del tutto ideologica e infondata delle tre grandi religioni monoteiste, rivelate, abramitiche e del Libro, che di fatto legittima l'islam come religione di pari valore dell'ebraismo e del cristianesimo e, di conseguenza, finisce per delegittimare il cristianesimo dato che l'islam si concepisce come l'unica vera religione, il sigillo della profezia e il compimento della rivelazione. Così come quando il Papa ha aggiunto che «riconoscere e sviluppare questa comunanza spirituale – attraverso il dialogo interreligioso – ci aiuta anche a promuovere e difendere nella società i valori morali, la pace e la libertà», ha riproposto sia una concezione errata del dialogo, perché concepisce un dialogo tra le religioni mentre il dialogo avviene solo tra le persone e va pertanto contestualizzato nel tempo e nello spazio, sia una visione suicida del dialogo dal momento che il nostro interlocutore, i militanti islamici dediti all'islamizzazione dell'insieme dell'umanità, non riconosce né i valori fondanti della nostra comune umanità né il traguardo della pacifica convivenza tra persone di fedi diverse dall'islam.
Anche quando il Papa ha detto «è fondamentale che i cittadini musulmani, ebrei e cristiani - tanto nelle disposizioni di legge, quanto nella loro effettiva attuazione -, godano dei medesimi diritti e rispettino i medesimi doveri», ci trova assolutamente d'accordo. A condizione che l'assoluta parità di diritti e doveri concerne le persone, ma non le religioni. Perché se questa assoluta parità dovesse tradursi nella legittimazione aprioristica e acritica dell'islam, di Allah, del Corano, di Maometto, della sharia, delle moschee, delle scuole coraniche e dei tribunali sharaitici, significherebbe che la Chiesa ha legittimato il proprio carnefice che, sia che vesta il doppiopetto di Erdogan sia che si celi dietro il cappuccio del boia, non vede l'ora di sottometterci all'islam. magdicristianoallam.it
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I "fratelli" islamici assassini shariaah, di Papa Francesco uccidono i cristiani. L'islam pretende di "superare" il cristianesimo e continua a massacrare gli "infedeli". Dimenticarlo è una manifestazione di relativismo religioso, Magdi Cristiano Allam - Lun, 12/08/2013 Dopo Giovanni Paolo II che abbatté il muro di un millenario pregiudizio definendo gli ebrei «nostri fratelli maggiori» nel corso della sua storica visita alla Sinagoga di Roma il 13 aprile 1986, ieri Papa Francesco ha definito i musulmani «nostri fratelli» nell'Angelus a Piazza San Pietro rivolgendo loro un messaggio in occasione della festa della fine del Ramadan, il mese del digiuno islamico.
Ebbene, se è indubbio il legame teologico tra ebraismo e cristianesimo dato che Gesù era ebreo e il cristianesimo fa proprio l'Antico Testamento, all'opposto l'islam - affermatosi 7 secoli dopo - si fonda sulla negazione della verità divina dell'ebraismo e del cristianesimo concependosi come la religione che rettificherebbe le loro devianze, completando la rivelazione e suggellando la profezia.
Se «nostri fratelli» fosse usato in senso lato riferito alla nostra comune umanità le parole del Papa sarebbero ineccepibili. Ma se «nostri fratelli» è calato in un contesto teologico allora si scade nel relativismo religioso che annacqua l'assolutezza della verità cristiana mettendola sullo stesso piano dell'ideologia islamica che è fisiologicamente violenta al punto da non concepire Allah come «padre» e i fedeli come «figli», bensì come un'entità talmente trascendente da non poter neppure essere rappresentata e nei cui confronti dobbiamo esclusivamente totale sottomissione. Solo nell'ebraismo e soprattutto nel cristianesimo, la religione del Dio che si è fatto uomo e dell'uomo concepito a immagine e somiglianza di Dio, Dio è padre, noi tutti siamo suoi figli e tra noi siamo fratelli.
Papa Francesco all'Angelus dopo aver sostenuto che il cristiano «è uno che porta dentro di sé un desiderio grande, profondo: quello di incontrarsi con il suo Signore insieme ai fratelli, ai compagni di strada», ha rivolto «un saluto ai musulmani del mondo intero, nostri fratelli, che da poco hanno celebrato la conclusione del mese di Ramadan, dedicato in modo particolare al digiuno, alla preghiera e all'elemosina». Se i musulmani sono «nostri fratelli» e se la missione del cristiano è «incontrarsi con il suo Signore insieme ai fratelli», ci troviamo di fronte a un quadro teologico che mette sullo stesso piano cristianesimo e islam, considerandoli come due percorsi diversi ma che conducono entrambi allo stesso Dio.
Nel suo messaggio ai «musulmani del mondo intero» del 10 luglio, il Papa ha scritto: «Venendo ora al mutuo rispetto nei rapporti interreligiosi, specialmente tra cristiani e musulmani, siamo chiamati a rispettare la religione dell'altro, i suoi insegnamenti, simboli e valori», specificando «senza fare riferimento al contenuto delle loro convinzioni religiose». Francesco aggiunge: «Uno speciale rispetto è dovuto ai capi religiosi e ai luoghi di culto. Quanto dolore arrecano gli attacchi all'uno o all'altro di questi!». Ebbene se si mette sullo stesso piano cristianesimo e islam concependole come religioni di pari valenza e dignità senza però entrare nel merito dei loro contenuti, così come se si denuncia la violenza che si abbatte contro i capi religiosi e i luoghi di culto senza specificare che si tratta della violenza islamica ai danni dei cristiani, il risultato è che il Papa da un lato legittima l'islam che si concepisce come l'unica vera religione e, dall'altro, mostra arrendevolezza nei confronti del terrorismo e dell'invasione islamica che dopo aver sottomesso all'islam le sponde meridionale e orientale del Mediterraneo stanno ora aggredendo la nostra sponda settentrionale.
Il relativismo religioso è evidente anche nel messaggio rivolto dal cardinale Angelo Scola ai musulmani lo scorso 8 agosto in cui si legge: «La fedeltà ai precetti delle nostre rispettive tradizioni religiose, quali la preghiera e specialmente il digiuno da voi osservato nel mese di Ramadan, ci infonda fiducia e coraggio nel promuovere il dialogo e la collaborazione intesi come frutto necessario dell'amore di Dio e del prossimo, i due pilastri biblici e coranici di ogni autentica spiritualità». Concepire una continuità e un raccordo teologico tra ebraismo, cristianesimo e islam fondato sull'amore di Dio e del prossimo, è solo un auspicio contraddetto giorno dopo giorno dai fatti. Il caso di padre Paolo Dall'Oglio, gesuita come il Papa, acceso relativista che ha a tal punto sostenuto la causa dell'islamizzazione della Siria da essere stato cacciato dal governo di Assad ma che ciononostante è stato sequestrato dai terroristi islamici siriani, ci conferma che gli islamici non rinunceranno mai a sottomettere i cristiani, gli ebrei, gli infedeli all'islam così come impongono loro Allah nel Corano e Maometto. Proprio ieri, mentre il Papa a Roma definiva i musulmani «nostri fratelli», i musulmani in Egitto hanno bruciato una chiesa e 17 case di cristiani. Mentre la fine del Ramadan in Irak è stata festeggiata dai terroristi islamici sunniti con 10 autobombe causando la morte di 70 persone. Certamente il cristianesimo e la nostra comune umanità ci portano ad amare il prossimo a prescindere dalla sua fede, ideologia, cultura o etnia, ma l'adozione del relativismo religioso si traduce nel suicidio del cristianesimo e della nostra civiltà che ha generato i diritti fondamentali della persona e la democrazia. twitter@magdicristiano
http://www.ilgiornale.it/news/interni/i-fratelli-islamici-papa-francesco-uccidono-i-cristiani-942857.html
«Non lasciate sola la Nigeria, fermate la strage di cristiani»
Riccardo Cascioli - Mar, 21/08/2012 «Fate pressione sui vostri governi, affinché intervengano per fermare questo massacro di cristiani». L'appello dal Meeting di Rimini di monsignor Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo cattolico di Jos e presidente della Conferenza episcopale nigeriana, è inequivocabile. In Nigeria da gennaio sono stati uccisi 800 cristiani da parte dei terroristi islamici di Boko Haram, che in lingua hausa vuol dire «la civiltà occidentale è proibita», e per i cristiani è ormai diventato impossibile vivere una vita normale, figurarsi andare in chiesa, dove sono avvenuti la maggior parte dei massacri. Ma il problema non è soltanto della Nigeria, la persecuzione dei cristiani è una emergenza in molti paesi dell'Africa e dell'Asia, come dimostra il caso di questi giorni della bambina down cristiana arrestata per blasfemia in Pakistan, con la probabilità di una condanna a morte. E davanti a questa realtà i responsabili politici sembrano impotenti sia a livello nazionale che internazionale: «È evidente che Boko Haram è sempre più potente - dice Kaigama -, sempre più efficace nei suoi attacchi, ha una disponibilità economica e militare crescente, ma il governo non fa nulla per bloccare questa minaccia, per individuare la fonte di questa potenza».
Ma anche il governo è minacciato, cosa impedisce che si agisca efficacemente?
«Ci sono tanti piccoli interessi: chi ha paura ad opporsi e cerca di adattarsi, chi pensa di approfittare del terrorismo per destabilizzare il governo guidato da un cristiano, il presidente Goodluck Jonathan, ci sono tribù che pensano di avere nei terroristi degli alleati per combattere altre tribù, e così via. Tanti piccoli interessi opposti che alla fine lasciano via libera a chi vuole prendere il controllo della Nigeria con la violenza. Ma è così anche a livello internazionale, con il rischio che le formazioni fondamentaliste acquistino potere in altre parti dell'Africa. Anche l'informazione ha le sue responsabilità, con descrizioni distorte della situazione in Nigeria».
Può fare qualche esempio?
«Intanto quando si descrive una Nigeria divisa tra un nord islamico e un sud cristiano. Non è così, io stesso sono del nord ma sono cattolico. Ma quando si dà questa informazione si fa il gioco di Boko Haram, si dà il senso di un Paese già spaccato. Si può dire invece che c'è una maggioranza islamica in alcuni Stati e cristiana in altri, ma la realtà è che cristiani e musulmani vivono insieme ovunque. Inoltre si parla spesso di scontri tra cristiani e islamici, come se in Nigeria ci fosse una guerra di religione: anche questo non è vero. I conflitti e gli scontri nascono in genere da divisioni tribali, magari ci sono furti o uccisioni di bestiame di una tribù che scatenano rappresaglie contro un'altra tribù: poi accade che gli uni sono islamici e gli altri cristiani, ma la religione non c'entra niente. Dire che c'è un problema religioso aiuta Boko Haram ad affermare l'esistenza di una guerra civile che è il loro vero scopo».
Ma come si esce da questa spirale di violenza?
«Costruendo un'amicizia vera. È quello che vedo anche qui al Meeting di Rimini, un'amicizia che genera un grande evento culturale. Solo un'amicizia che è il reciproco riconoscersi nelle stesse esigenze di uomini, che diventa stima reciproca, può essere un baluardo contro chi semina odio, contro la facile tentazione di rispondere alla violenza con la violenza. Certo, non è facile consolare persone a cui sono stati appena uccisi due o tre familiari, ma la vendetta è una scorciatoia che peggiora solo i problemi. A volte mi accusano di cercare compromessi, ma io cerco solo di costruire un dialogo con i musulmani».
Ma nel rapporto con i musulmani c'è una differenza tra i cattolici e le altre confessioni protestanti presenti?
«Ah sì, c'è una grandissima differenza. Solo noi cattolici cerchiamo di portare avanti il dialogo, partecipiamo a momenti comuni. Gli altri sono diffidenti, prevale il risentimento nei confronti di tutti gli islamici».
http://www.ilgiornale.it/news/esteri/non-lasciate-sola-nigeria-fermate-strage-cristiani-830854.html 
Nigeria, che vergogna il silenzio sulla carneficina di cristiani
http://www.ilgiornale.it/news/esteri/renzi-e-luxurya-oscurano-massacro-dei-cristiani-993171.html
I terroristi contro gli innocenti In Nigeria rapiti pure i bimbi
http://www.ilgiornale.it/news/esteri/i-terroristi-contro-innocenti-nigeria-rapiti-pure-i-bimbi-1031462.html
NIGERIAScontri interreligiosi Il presidente proclama l'allerta per Pasqua
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Oriana già nel 2001 parlava di "Islamico Culto della Morte". Una vera e propria ideologia che subdolamente dal medio oriente si sta diffondendo in Europa. Perché il fanatismo religioso, prima d'essere un Califfo che vuole conquistare i nostri territori è una idea che vuole conquistare le nostre anime, un culto dove le mamme al grido di Allah-Albar gioiscono per la morte dei propri figli.
E questo Culto della Morte, tacitamente si diffonde sempre più in Europa. Pensate, come ricordava la stessa Oriana, ai migliaia di aborti ogni giorno. Oppure alla recentissima notizia del o Belgio e dell'Olanda dove i genitori ammazzano i propri figli alla nascita e non, solo perché "non hanno una qualità della vita accettabile". Si pensi alla Svizzera dove l'Eutanasia è oramai indistintamente applicata nei confronti di anziani, depressi, o semplicemente malati. Si pensi alla Repubblica Ceca dove si studia l'aborto obbligatorio per i bimbi down. All'Inghilterra dove è proibito far guardare in tv uno spot che ricorda che anche i bambini affetti da trisomia 21 possono avere una vita felice, perché va incentivato l'aborto. E si pensi a tutte le balle sul rifare il mondo con l'idea hitleriana dell'Eugenetica. Degli uomini in laboratorio scegliendo il colore della pelle e eliminando gli scarti. E si pensi a tutt tutte le centinaia di sciocchezze che si ascoltano ogni giorno.
Ero convinto che potevamo vincere questa battaglia contro l'Islam perché amavamo la vita. Perché l'amavamo al tal punto da difenderla indistintamente, e a tal punto da curare il sofferente non sacrificarlo con le balle della dolce-morte. A tal punto di tentare di portarla su Marte o sulla Luna. A tal punto da piangere la morte dei nostri figli.
Ma oggi mi accorgo che l'Europa insegue l'islamico culto della morte. Stiamo perdendo cari miei. Stiamo diventando come i fanatici islamisti senza accorgercene. Stiamo svendendo le nostre anime.
Svegliatevi prima che sia troppo tardi. WAKE UP! http://www.liberoquotidiano.it/news/11677994/Roma--omicidio-all-Eur-.html  Roma, omicidio all'Eur: "Leonelli voleva andare a combattere a Gaza"
L'orribile storia di cui si è reso protagonista Federico Leonelli, l'uomo che a Roma ha tentato di stuprare, ucciso e poi decapitato con una mannaia la colf della casa in cui era ospite, si arricchisce di nuovi, drammatici, particolari: nella serata di lunedì 25 agosto la fotografia (guardala: immagini forti) del primo piano del killer, morto e con la mascherina in volto (nel frattempo monta la polemica della sorella, che sostiene che la polizia gli abbia sparato al cuore, uccidendolo, mentre era in fuga). Oggi, invece, le parole affidate a Il Tempo di Giovanni Ciallella, il proprietario della distinta villetta dell'Eur, all'86 di via Birmania, dove si è consumata la mattanza e il delitto della 38enne ucraina.
"Voleva arruolarsi" - "Si era fissato con la religione, voleva andare in Israele, arruolarsi nell'esercito e combattere contro i palestinesi", svela Ciallella parlando di Lionelli. "Gli avevano negato il visto due volte e per questa ragione era anche andato a parlare col consolato israeliano". Dettagli inquietanti che definiscono la personalità del killer, del quale è già stata svelata la passione per i coltelli, che aveva spinto la colf poi assassinata a lanciare un allarme che, però, è rimasto inascoltato. Le immagini di guerra in arrivo da Gaza negli ultimi mesi, magari in una "combinazione letale" con lo sgozzamento di James Foley, forse hanno risvegliato il "mostro" che dormiva in Leonelli, da tempo depresso.
Inquirenti al lavoro - In parallelo proseguono le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla procura della Repubblica, per chiarire ogni minimo dettaglio su quanto avvenuto domenica mattina all'Eur. Come scritto, è emerso che l'assassino da qualche tempo abitava in via Birmania come ospite del proprietario, conosciuto anni prima per motivi di lavoro (entrambi operano nel settore dell'informatica). Secondo quanto emerso, tra l'omicida e la vittima ucraina non sembrerebbe esserci stato in passato alcun tipo di relazione. Ora si attendono l'esito dell'autopsia disposta dalla procura e l'esito dei test balistici: la polizia sostiene che i colpi di arma da fuoco contro l'assassino sono stati esplosi per difesa, poiché Lionelli avrebbe cercato di aggredirli con la stessa mannaia con cui aveva infierito contro la colf.
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"La domanda: è ancora possibile spengnere l'incendio shariah islamico? Abbiamo già perduto, noi occidentali, oppure no? Forse no. Lo dico avendo negli occhi lo spettacolo che la notte di Capodanno, il Capodanno del 2004, New York ha offerto a Times Square. Si temeva un attacco nucleare, questo Capodanno, a New York [...]Truppe della Guardia Nazionale giunte da ogni parte dello Stato e in assetto di guerra, diecimila poliziotti messi a proteggere i luoghi più minacciati cioè i tunnel e i ponti e le sotterranee e i porti e gli aeroporti, elicotteri e aerei militari che solcavano il cielo senza sosta, squadre di scienziati e di medici pronti a misurare le radiazioni e in qualche modo a neutralizzarle. Nonché telegiornali che suggerivano di tener le finestre tappate e la cassetta dei medicinali a portata di mano. [...] L'unico a non cantare era il sindaco Bloomberg che ritto su un palco e pallido d'angoscia fissava i tetti dei grattacieli dove i tiratori scelti puntavano i fucili a cannocchiale. Oppure scrutava dentro i recinti in cerca degli scienziati con la valigetta per misurare le radiazioni. Il meglio, però, l'ho visto a mezzanotte. Perché mentre i fuochi d'artificio squarciavano il buio, ogni fuoco un boato così potente da farti temere che l'attacco stesse avvenendo davvero, le macchine da presa hanno inquadrato un giovanotto che si inginocchiava ai piedi d'una ragazza e con la mano sinistra le offriva un anello. Con la mano destra invece alzava un cartello sul quale aveva scritto a gran lettere: «Will you marry me? Vuoi sposarmi?». Dopo qualche secondo di stupore la ragazza s'è messa a baciarlo con avidità, e allora lui ha girato il cartello che sul retro conteneva le parole: «She said yes. Ha detto sì». Poi, a lettere più piccole e tra parentesi: «I knew she would say yes. Lo sapevo che avrebbe detto sì». Bè, è scoppiato il finimondo. Chi saltava, chi s'abbracciava. Chi ritmava Alleluja-evviva-Alleluja. Chi strillava: «Many children, tanti bambini, many children!». Come se l'Undici Settembre non fosse mai avvenuto, non fosse mai esistito. Ed io mi sono commossa. Perché era proprio una sfida, quel «many-children». Voleva proprio dire: «Noi non abbiamo paura». E perché non molto lontano c'era il gran vuoto lasciato dalle Due Torri. C'erano i tremila morti ridotti in polvere. I morti dell'Undici Settembre. Commossa, sì. Io che con le lacrime non piango mai. E subito ho accantonato la brutta storia dei Dieci Comandamenti sloggiati dalla Corte Costituzionale di Birmingham, Alabama. Ho accantonato il pensiero dell'Albero di Natale che alcuni vorrebbero togliere dal Rockefeller Center. Ho accantonato il disprezzo che provo per i divi ultramiliardari e terzomondisti, per gli opportunisti vestiti da professori, per gli sciagurati che sostengono le filoislamiche porcherie della filoislamica Onu, per tutto ciò che in America non mi piace, e ho assaporato il sale della speranza." https://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xfa1/v/t1.0-9/p235x350/10583994_855002811177948_4188530884381091032_n.jpg?oh=3cdb708e7dd3d73ce99b03cacdb72135&oe=54F99737&__gda__=1426277349_67303dd9b779a55ecf61dd4a8dca0ec3
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Le migliori frasi di Oriana Fallaci ha condiviso una foto.
17 agosto
"Tra i due gay ricchi (e a dorso nudo ndr.) che fanno strappare dal seno della madre il neonato appena partorito per far finta di essere madre e padre, e il neonato così platealmente violato fin dai suoi primi istanti di vita, chiunque non abbia un bidet al posto del cuore sta con il neonato. E con sua madre."
Tratto da libro Voglio la mamma
https://www.facebook.com/adinolfivogliolamamma
E voi da che parte state?
https://www.facebook.com/LeMiglioriFrasiDiOrianaFallaci/photos/a.317390611605840.86764.259537184057850/847912475220315/?type=1&relevant_count=1
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Le migliori frasi di Oriana Fallaci [[ tutte le proprietà degli islamici, in Occidente: DEVONO SUBITO ESSERE CONFISCATE, I CAPITALI CONGELATI, FINCHé: NON OTTENIAMO LA CONDANNA DELLA SHARIAH! ] VANGELO: Ma Gesù ad alta voce esclamò: «Chi crede in me, crede non in me, ma in colui che mi ha mandato; 45 e chi vede me, vede colui che mi ha mandato. 46 Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. 47 Se uno ode le mie parole e non le osserva, IO NON LO GIUDICO; perché io non sono venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. 48 Chi mi respinge e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno» Giovanni 12,44-50
CORANO: "Iddio voleva provare la verità delle sue parole e sterminare i miscredenti. Voleva far trionfare il giusto e ridurre al nulla l'ingiusto, a ridosso dei rei. Quando voi invocaste l'aiuto di Dio, Egli vi esaudì." Sura VIII, 7
"Siete sicuri che chi è nel cielo non vi scatenerà addosso un uragano di pietre, sicché sappiate com'è il mio monito?" Sura LXVII,17
"Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava" Sura VIII, 17
"Chiunque combatta contro Allah o rinunci all'Islam per abbracciare un'altra religione deve essere "messo a morte o crocifisso o mani e piedi siano amputati da parti opposte" [Sura 5:34]
[...] La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra (Versetto 33)"
Giusto per farvi capire di che si tratta. E queste sono le Sure Coraniche moderate. Per intenderci non quelle che usano per legittimare la guerra santa.
L'Islam moderato NON ESISTE. Guardate ciò che succede in Iraq.
QUESTO POST è DEDICATO SEMPRE AL GRILLINO DI BATTISTA E AI SUOI COMPARI.
— con Emilia de Simone.
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Shot Copt dies on New Year's Eve after hospital 'negligence'
Published: January 04, 2014
Christian reportedly shot by Muslim Brotherhood protesters, then refused treatment
A Coptic Christian man died on New Year's Eve from a gunshot wound to the head after three hospitals in Cairo are reported to have turned him away.
Ihab Ghattas, 23, was shot outside Mar Girgis (St George's) Church in the Ain Shams area of Cairo after celebrating mass. The Maspero Youth Union (MYU), a Coptic activist group, claims he was shot by a member of the Muslim Brotherhood following a protest outside the church by the Islamist group.
In a statement released on New Year's Day, the MYU claimed that Ghattas died because of "negligence" on the part of the hospitals which refused to treat him.
Mideast Christian News (MCN) reports that Ghattas was denied access to one hospital because it was deemed not to be an emergency and another due to a lack of beds. The third hospital refused to treat him due to the absence of an intensive care unit, according to the MYU.
A fourth hospital, St. Peter's in Heliopolis, admitted him but he died soon afterwards. The MYU said that by this stage he had been "bleeding for three hours". The group has called for an investigation.
Muslim Brotherhood supporters were reported by MCN to have fired  birdshot at St. George's Church, after which a group of young people from the church, including Ghattas, had joined police in defending it.
Other protests reportedly took place across the country, but police used tear gas to disperse them.
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'Kidnapping,' forced conversion and collective punishment haunt Egypt's Copts, Published: November 24, 2014 by Lauren Gunias
Ongoing lack of state protection for Egyptian Christians
Woman and child in a church service in Upper-Egypt; December 2003 Woman and child in a church service in Upper-Egypt; December 2003, World Watch Monitor. It's been two months since Coptic Christians in an Upper Egypt village endured a traumatic sequence of events ending in heavy police abuse. The victims still have not received any justice from the state security authorities who broke the law and violated its citizen's human rights.
On Sept. 16, in Deir Gabal al-Teir village, Egyptian security forces ambushed several Coptic homes in the middle of the night. They proceeded to steal and destroy the families' belongings before dragging dozens of residents out of their beds, binding their hands behind their backs and beating them with batons. The police then proceeded to drag them to the police station by a single rope.
The security forces collectively punished the villagers in response to a demonstration initiated by a group of Copts the previous day. They were protesting outside the station to pressure the police to investigate the disappearance that initially occurred nearly two weeks earlier, of 39-year-old Coptic woman Iman Morqos Saroufim.
Her family initially filed a police report on Sept. 3, believing that she was kidnapped by Muslim Sami Ahmed Abd al-Rahman. They responded saying they were unable to help, declaring that they believed Saroufim ran away willingly, and that since leaving she had also converted to Islam.
After two weeks of her friends and families' unsuccessful negotiations with security and executive leaders of the province, hundreds from her Coptic community organized a demonstration outside the police station. The protest turned violent, leaving a police vehicle and a civil defense vehicle with broken windshields.
The police used tear gas to disperse the protestors, and then proceeded to raid their village late that night.
On Sept. 26, Saroufim unexpectedly returned to her family and told the media that she had "escaped."
Speaking with Mideast Christian News (MCN), she said that a Muslim man abducted her. "He tried to force me to go with him to Al-Azhar to convert to Islam, but I refused. He took another veiled woman to Al-Azhar, pretending she was me, to change my religion. He managed to change my religion using my photo."
Despite the collective punishment, no police were charged for the attack. Village in Upper EgyptVillage in Upper Egypt,
World Watch Monitor World Watch Monitor World Watch Monitor
"The police brutality in this situation is similar to attacks under the former Egyptian President Hosni Mubarak's time. It's the same old thing," a Cairo pastor told World Watch Monitor.
In a meeting between Interior Minister Mohamed Ibrahim and a Coptic delegation from the Minya governorate on Sept. 23, Ibrahim promised to compensate the owners of the homes for any damages.
Editor Youssef Sidhom of Watani International said he was not satisfied with this type of response, "A non-biased investigation is needed into the brutal police response to the wrathful protest of the Coptic villagers against police failure—rather, inaction—to find the missing woman and bring her home."
"The way the police handled the events cannot be merely brushed over. It implies that we accept the police going back to their previous savagery and horror practices,"Sidhom said.
Moktar Younan, a Copt from Deir Gabal al-Teir, told MCN On Oct. 5, "The residents of the village are waiting decision of the government on compensating them for the damage occurred to them, due to the attack committed against them after the disappearance of Saroufim."
Soon after Saroufim's return, the Samalout Coptic Orthodox diocese said that she returned to her family out of her own free will. The church asked the community and media to stop talking about the case, stating, "We hope that everyone stops talking about this matter and leaves it to the legitimate channels of the state."
Burnt remains of Orthodox Church of Virgin Mary, Upper Egypt; September 2013 Burnt remains of Orthodox Church of Virgin Mary, Upper Egypt; September 2013
World Watch Monitor
Collective punishment with impunity
The Egyptian police's use of this form of collective punishment with impunity against entire communities is common practice.
"If some demonstrators attacked police personnel and hurled stones at them, then it is a transgression that needs to be addressed in accordance to the law. But in no way does it justify the use of collective punishment on the village, use of excessive violence, and engaging in degrading practices," said Ishak Ibrahim, an officer for the Egyptian Initiative for Personal Rights, EIPR.
On Oct. 2, EIPR urged the public prosecutor to launch an investigation into allegations against the police, and into allegations made by Saroufim against the Interior Ministry.
"The unfortunate events that took place in Deir Gabal al-Teir revealed the roots of the main problem, which is the absence of a clear policy and specific laws to guarantee the freedom of faith, regardless of what it is, and the freedom of citizens to change their religion whenever they want," said EIPR in its press release.
"It is the state's responsibility to resolve sectarian disputes following the principle of the rule of law, without engaging in collective punishment, customary law, or other methods that do not indicate respect for the citizenship rights of religious minorities," EIPR said.
Kidnapping of Copts is 'big business'
In terms of the long-recurring issue of kidnapped Christian women, Ebram Louis believes that demonstrations are the only method to force police to take any action to return these women.
Louis, the founder of the Association for the Victims of Abductions and Enforced Disappearances told MCN on Oct. 17 that the position of Egyptian police is biased against Christians whose daughters have been kidnapped by Muslims.
Police are notorious for not acting, he said, even if the girl has been missing for 24 hours and the family has been threatened for ransom, "because they are afraid of the militant groups."
"They did not even follow up phone calls, identify identities of the callers or arrest perpetrators. The police have not helped the families of the kidnapped girls at all. Moreover, some police officers told the families not to search for their kidnapped daughters, as they converted to the right religion," Louis said.
Without any protection it is especially easy for kidnappers to target members of rich Egyptian families, to extort their families for ransom. "Copts are still suffering from the incidents of kidnapping for ransom," EIPR's Ibrahim emphasized to MCN in an Oct. 18 report.
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SAUDI WORLDWIDE UMMAH, NAZI MECCA, ERDOGAN NATO ANTICHRIST: OBAMA GENDER, 322 BUSH 666 ROTHSCHILD WILL KILL ISRAEL.. Old wine, new skin? SATANIC EGYPT SHARIAH CRIMINAL CONTRY ISLAM SATANIC [
Published: January 16, 2014 by Markus Tozman. Analysis: Egypt's new constitution contains welcome ideas, but no guarantee they will be followed Vote counting in an Alexandria polling station.Vote counting in an Alexandria polling station.
Imogen Anderson via Twitter (@Imo_Anderson) Analysis by Markus Tozman
For the second time in 13 months, Egyptians have approved a new constitution. Compared to the constitution they just tossed aside, the new charter promises Christians a stronger standing and better representation than ever in the history of the Arab Republic. Coptic Pope Tawadros II and other Christian leaders endorsed it.
After the brief but disastrous rule of the Muslim Brotherhood, the new constitution is cause for optimism, to be sure, but the document by itself won't change the situation for Christians in Egypt. Like other national charters, it announces principles of religious freedom. But Egypt also needs lawmakers and judges who establish and interpret laws in line with the constitution's ideals. Here, the future is not as clear: The new constitution promises Christians a place in its legislative assemblies, for example, but not in its courts.
Even so, early returns indicate the new constitution has won overwhelming approval, even as many of the supporters of the former Islamist regime of the Muslim Brotherhood and ousted president Mohamed Morsi sat out the vote in protest.
Egypt's new constitution represents yet another swing of the pendulum since the revolution of 2011 that toppled autocrat President Hosni Mubarak. The Muslim Brotherhood mobilised 13 million voters in June 2012 to elect Morsi, who supervised work on a new constitution. Work on the document lagged as frustrated Christians and other liberal elements dropped out of the Islamist-dominated drafting assembly. Late in 2012, Morsi ordered the remaining delegates to finish their work in one night, and pushed the draft out for a quick vote.
Widespread anti-Morsi protests backed the military's removal of the president in July. The Muslim Brotherhood was outlawed, and work began on a new constitution.
The new charter reflects the desire to undo Muslim Brotherhood influence, and expresses an ultra-nationalism that idealises the army as the protector of the people's will. As many Egyptians pointed out, voting in favour of the new constitution was an endorsement of the June 2012 revolution that drove out Morsi. The new constitution is a nationalist project intended to counter the Brotherhood's Islamist policies and focuses on the unity of the Egyptian people, bringing together Islam's crescent and Christianity's cross. Consequently, supporters of the revolution would have been seen as traitors to the nationalist cause if they had voted against the document.
Highlighting the government's appeal to national unity, Egypt's interim president Adly Mansour visited the Coptic Papal Seat at Saint Mark's Cathedral, the first Egyptian head of state to do so in more than 40 years. This gesture did not go unnoticed; Pope Tawadros endorsed the new constitution and urged Copts to vote in favour of it.
The new constitution has one major element in common with the document it replaces: It establishes Sharia as the principle source of legislation. But there is a difference.
Prior to the Brotherhood's ascension to power in 2012, the interpretation of the "principles of Sharia" had been left to the courts. The 2012 constitution specifies, in Article 219, that the principles "include general evidence, the foundational principles of Islamic jurisprudence (usul ul-fiqh), and the reliable sources from among the Sunni schools of thoughts (madhahib)". The potential consequences were far-reaching; Article 219 allowed Sharia law to penetrate all spheres of social and personal life, paving the way for literal and archaic interpretations of Sharia, as well as application of punishment.
The new constitution removes Article 219.
It also removes Article 212, which had granted the government far-reaching powers to control endowments, and thus church finances, and by extension their operations and social services. By removing Article 212, the new constitution takes the power of the church purse away from a government that will continue to be dominated by Muslims in a country where Islam remains the state religion.
Both the old and new constitutions ostensibly guarantee the independence of Christian and Jewish religious affairs, and several new articles theoretically imply greater religious freedom. Article 64 sets forth the "absolute" freedom of belief (instead of the "inviolable" freedom established in the previous document), though it is restricted it to the Abrahamic religions, leaving Baha'i, Shia, atheists and agnostics without constitutional cover. Article 74 prohibits the founding of religious political parties and parties that discriminate against "sex, origin, sect or geographic location". Article 53 promises all "citizens are equal before the law, possess equal rights and public duties, and may not be discriminated against on the basis of religion, belief, sex, origin, race, colour, language, disability, social class, political or geographical affiliation, or for any other reason".
An activist who works closely with persecuted Christians in the countryside said the addition of Article 63, which forbids forced displacement of citizens, is especially welcome. Since the 1990s, the state has turned a blind eye to displaced Christians in Upper Egypt and other rural regions. Under threat of violence and faced with massive repression and discrimination by Islamists, tens of thousands of Christians had forcibly been displaced.
Constitutions typically confine themselves to broad principles, and usually are not the place for the detail of carrying them out. But Egypt's new charter speaks to several specific Christian concerns.
In contrast to the previous constitution, for example, the new constitution acknowledges the cultural and historic status of Christians, and grants them greater political representation. In both the preamble and in Article 50, it refers to the cultural and historic heritage of the "Church of Jesus" and the Copts in particular. Article 244 enshrines "appropriate representation in the first House of Representatives" for Christians, among other minorities. Article 180 reiterates this principle on the level of local councils.
The new constitution also tackles one of the most enduring and sensitive issues for Egypt's Christians: Church building and renovation permits. Article 235 promises that "in its first legislative term after this Constitution comes into effect, the House of Representatives shall issue a law to organise building and renovating churches, guaranteeing Christians the freedom to practice their religious rituals". It's the first time in Egypt's history that a constitution has addressed this issue.
It is worrisome, then, that such detailed provisions for Christians are not to be found in other places in the document. The judicial sector, for example, remains mostly unreformed. It gains a measure of independence in the new charter by moving the power to choose the prosecutor general from the president to the Supreme Judicial Council. But there is no provision reserving a share of seats on the bench for Christians. The articles in the new constitution concerning the courts are the same articles in the old constitution concerning the courts.
Elsewhere, there is nothing to indicate whether the rights of religious minorities will be mirrored in, for example, educational curricula. Nor are there new mechanisms to hold individuals and institutions accountable for breaches of constitutional rights.
Christians, about one-tenth of the population in the officially Islamic country, have long been frustrated trying to obtain state jobs. Just as it carved out space for Christians in legislative assemblies, the new constitution could have carved out space for Christians in the civil service. But it doesn't.
"It is the best constitution Egypt has had yet, but … [it is] still disappointing," said an Egyptian human rights activist, who asked not to be named. The military-run interim government waged an intense vote-yes campaign, and dissenters – including some of the leaders of the 2011 revolution – have found themselves in trouble with the authorities.
So indeed, compared to the last constitution, Christians have more rights. However, the structural, societal, bureaucratic and judicial discrimination that has plagued Egypt's Christians since the founding of the Arab Republic has historically been a consequence of the non-implementation of the different constitutions. Without any new enforcement mechanisms, it is not likely that much will change for Egypt's Christians. Their rights will remain theoretical.
To put it in the words of a government official from the Egyptian Foreign Service, before this week's vote: "This constitution is written for foreigners, not for Egyptians. Egyptians do not respect simple traffic rules; How could they respect constitutional articles? No one read the constitution. Still, the constitution will be passed with a majority vote of at least 70%."
At best, this new constitution represents a return to the pre-Brotherhood status for Egypt's Christians. The wine-skins are new; the wine, however, is not.
Markus Tozman is a graduate student of the Middle East at Johns Hopkins University SAIS. The views expressed in this analysis are his own.